«Quando il bambino era bambino, non sapeva di essere un bambino, per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno». (Peter Handke). L’infanzia è il tempo del gioco, della scoperta, della spensieratezza. Ma è anche il momento in cui si
è più aperti verso il mondo. Da bambini i filtri e le corazze che progressivamente ci costruiamo crescendo non sono ancora così rigide e se questo da una parte
ci rende più vulnerabili, dall’altra ci rende più capaci di guardare alle cose, con il naso all’insù e uno sguardo più incline alla novità.

Si tratta del momento della
vita in cui si creano le basi
su cui poggeranno le nostre capacità relazionali, il nostro modo di interagire con gli altri
e di connetterci a quello che ci circonda. Ed è per questo che è importante offrire ai più piccoli la possibilità di divertirsi, conoscere, imparare e allo stesso tempo di scoprire il modo migliore, diverso per ognuno di loro, di sviluppare la loro naturale propensione verso gli altri. E perché no di imparare a relazionarsi con i valori della solidarietà, un concetto che troppo spesso rimane in disparte.
Ed ecco che, anche in questo

caso, il mondo del volontariato non manca di fare sentire la sua voce. Attraverso iniziative tagliate su misura per le esigenze e le attitudini dei più piccoli, sono tante le associazioni che introducono bambini e ragazzi a quel mondo di altruismo che non chiede niente
in cambio rappresentato dal lavoro dei volontari. In maniera giocosa, certo, ma non per questo meno efficace. Perché imparare divertendosi è il modo migliore di consolidare le proprie conoscenze e trasformare un momento di svago in un pezzetto di vita.