Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet Accedi al tuo account Clicca qui per accedere al tuo account WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Bambini e famiglie alla scoperta di Villa il Ventaglio

Il recupero finanziato da Fondazione CR Firenze

a cura di SpeeD
Ultimo aggiornamento il 30 luglio 2018 alle 15:43
La Nazione Solidale

Un polmone verde, tutto da scoprire, dentro la città. Ha riaperto al pubblico l’area del Parco di Villa il Ventaglio, a Firenze, grazie all’intervento di recupero finanziato da Fondazione CR Firenze, tramite uno dei progetti Art Bonus del Polo museale della Toscana. Cinque ettari di natura con una vista mozzafiato su Firenze, ideali per passeggiate in famiglia con i bambini anche nelle più torride

giornate estive.

Il parco romantico in stile inglese, progettato da Giuseppe Poggi, risale dolcemente la collina delle Forbici passando attraverso la zona cosiddetta del pratone, lungo un vialetto di circa un chilometro all’interno di una vasta area a bosco fino alla Villa (che non fa parte del sito gestito dal Polo Museale). Nel tragitto si possono ammirare innumerevoli specie botaniche tra i disegni geometrici delle siepi potate. La maggior parte dell’area compresa tra il grande prato e la Villa era chiusa al pubblico da luglio 2014, per decisione dell’allora Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Firenze a seguito della mancanza dei fondi necessari alla manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto il patrimonio arbustivo e boschivo; solo un ettaro in prossimità del pratone è rimasto sempre accessibile. Un luogo che ha un alto valore storico: già nel Quattrocento qui esisteva una casa da oste con podere, che offriva l’opportunità di una sosta ai pellegrini che da Porta Pinti si recavano a San Domenico di Fiesole.

«Grazie alla Fondazione - ha detto Stefano Casciu, direttore del Polo Museale della Toscana - per aver stanziato i fondi necessari per porre fine dopo anni alla forzata chiusura di questo importante patrimonio». «Questo è uno dei tanti interventi che ci vedono impegnati nel settore dell’ambiente – afferma Gabriele Gori, direttore di Fondazione CR Firenze – con l’intento di restituire ai fiorentini un pezzo della sua storia di grande bellezza».

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.