Nappa II
Nappa II

Siena, 1 dicembre 2018 - «Voglio leggere gli atti finali, preferisco riferirmi a quelli e non al clamore mediatico che la Tartuca ha sempre preferito evitare. Così continueremo a fare». E’ l’incipit del priore di Castelvecchio Paolo Bennati dopo la conferma dei due Palii di squalifica alla sua Contrada perché ritenuta responsabile del comportamento tenuto alla mossa dal fantino Nappa II che, secondo l’accusa, avrebbe ignorato i richiami del mossiere bloccando l’ingresso della rincorsa. Poiché la Tartuca il prossimo anno non corre mai di diritto, qualora non venisse estratta a sorte rischia di tornare sul tufo nel 2021. «Le decisioni della giunta si devono accettare – prosegue Bennati – , tuttavia niente vieta di commentarle. Penso che le nostre memorie fossero puntuali e molto precise. Per tale motivo voglio capire come sono state valutate. Si basavano sostanzialmente sull’articolo 99 bis del Regolamento del Palio che è caposaldo unico a cui il sistema sanzionatorio fa riferimento».

Per la cronaca, l’articolo recita: «A cura dell’Amministrazione Comunale deve essere istituita e costantemente aggiornata una raccolta delle delibere di Giunta concernenti l’applicazione delle sanzioni. Ciò al fine di costituire un indirizzo sanzionatorio di riferimento nell’esercizio delle funzioni regolamentari, i cui scostamenti devono essere adeguatamente motivati». «Avevamo ricostruito i fatti senza congetture, compiendo un’analisi certosina dagli anni ’80 in avanti alla luce della quale ci sembrava che la pena proposta, due Palii di squalifica appunto, non fosse correttamente commisurata. Uno studio interessante che può servire a qualsiasi consorella perché adesso è toccato a noi, in futuro magari ad altre Contrade. Confidavamo che i membri della giunta, a mente fredda e con i documenti alla mano, potessero arrivare a conclusioni diverse», confessa Bennati.