Il rettore del Magistrato con l'arcivescovo di Siena
Il rettore del Magistrato con l'arcivescovo di Siena

Siena, 2 dicembre 2018 - Uno laico, quello del rettore del Magistrato delle Contrade. L’altro religioso, pronunciato dall’arcivescovo di Siena. Sulla stessa linea d’onda, però, entrambi i discorsi nel giorno della celebrazione di Sant’Ansano, patrono di Siena.

Perché se il primo, Pier Luigi Millozzi, parla del valore dell’appartenenza che contrasta con l’affermazione dell’individualismo sfrenato, quello di monsignor Antonio Buoncristiani riafferma "l’urgenza di ricostruire l’umano". E che "si può uscire da ogni difficoltà con le ossa rotte meno possibile – annuncia in avvio di cerimonia, quando le Contrade hanno appena preso posto in Duomo – facendo ognuno la propria parte. Ricostruendo un futuro meno duro per tutti tenendo conto dei più deboli e di chi è senza lavoro, dei nostri giovani".

Si ha quasi l’impressione che nella semplicità del momento e degli interventi ci sia la piena consapevolezza dell’importanza dei 17 popoli. Di quella comunità così singolare che resiste agli attacchi del tempo e della modernità. Una ‘trincea’ di valori che rendono Siena diversa da ogni altra città. Ma Millozzi va ben oltre nel suo discorso. «Individualismo sfrenato che rifiuta il bene comune per troppo egoismo. E’ il contrario esatto del carattere identitario delle nostre Contrade che in questo panorama acquistano sempre più l’aura di modello di riferimento a cui tendere e affidarsi proponendosi sì come esempi di un passato antico ma ancora oggi così fortemente innovatrici e capaci di sorprendere. Un bene prezioso da non disperdere e da non confondere con altro. La migliore sintesi, con le loro regole regole scritte e non, fra storia, attualità e futuro».

Proprio per tale ragione sono ora chiamate a collaborare in compiti diversi, "quasi impensabili fino a qualche anno fa, dalla sicurezza dei rioni all’ordine pubblico e al nuovo mutuo soccorso con le commissioni solidarietà impegnate ad andare incontro alle nuove povertà dei singoli e delle famiglie. Impegno totalmente gratuito, continuativo e quotidiano per cui tantissimi contradaioli investono tempo e capacità. Le Contrade – lancia l’appello Millozzi – non devono essere lasciate sole in questo compito perché quello che stiamo preparando con fatica è il futuro delle generazioni dei senesi che verranno".