Ora si attende il disegno di Legge di Bilancio e la discussione alle Camere
Ora si attende il disegno di Legge di Bilancio e la discussione alle Camere

Superbonus 110% - introdotto con il Decreto rilancio per favorire interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, potrebbe subire dei cambiamenti. La manovra economica, ma anche il decreto fiscale appena approvato, cambia alcuni degli interventi previsti. Al momento il superbonus al 110% è finanziato per tutto il prossimo anno solo per i condomini e per le case Iacp (o equivalenti). Per le unità immobiliari unifamiliari e le ville scade invece il 30 giugno, cioè entro quella data devono essere fatti i pagamenti. La strada che il governo sembra intenzionata a seguire è di una proroga al 2023 solo per i condomini, con l'ipotesi di un successivo abbassamento al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Ma non è tutto. Sono previsti altri cambiamenti. Novità anche per il bonus ristrutturazioni. L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021 la detrazione è elevata al 50% e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro. A quanto pare sembra esserci un accordo per una proroga fino al 2022. Allarme rosso per il bonus facciate. L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione d’imposta del 90% per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali. Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, individuate dal decreto n. 1444/1968, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Salvo ripensamenti durante l'esame della manovra da parte del Parlamento, non sarà prorogato per tutti. L'ultima novità (che deve trovare una conferma nel testo finale) è che chi avrà pagato il 10% dei lavori sfruttando lo sconto in fattura con un'impresa o la cessione del credito potrà usufruirne anche per i lavori del 2022. Chi è indietro potrà usufruire del bonus ordinario del 50%.
Confermato il sismabonus. Questo provvedimento serve per gli interventi che migliorano gli immobili e cambia a seconda se si tratta di unità singole o condomini e a seconda di quanto viene migliorata di due gradini la classificazione sismica dell'immobile. Per le singole unità immobiliari lo sconto è del 50%, 60% o 70%; per i condomini al 75% o all'85%, proprio a seconda degli interventi. Secondo quanto si apprende dalla Nota di Aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021 (NADEF) «Con la prossima Legge di Bilancio 2022-2024 (...) sarà previsto il prolungamento di diverse misure di rilievo economico e sociale, fra cui il Fondo di Garanzia per le PMI e gli incentivi all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi». Non resta che attendere il disegno di Legge di Bilancio, questa volta con un orizzonte temporale più ampio (2022-2024) e poi la discussione alla Camere prima della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale entro il 31 dicembre 2021.