Siena, 4 giugno 2018 - Il giorno dopo Siena-Reggiana è un bollettino di guerra. I bianconeri passano e vanno al turno successivo dei playoff dopo il rigore assegnato e trasformato durante il recupero. E si godono il successo, pensando alla sfida che li attende con il Catania. Ma l'invasione di campo dei tifosi reggiani e senesi e i danni allo stadio dei sostenitori emiliani sono al vaglio della Digos, che deciderà attraverso i filmati su eventuali Daspo.

Mentre il giudice sportivo decreta otto giornate di squalifica per Altinier: ha minacciato di morte l'arbitro dopo il termine della gara. Tutto ha origine dopo il triplice fischio. Una ventina i tifosi della Reggiana che scavalcano le barriere del Franchi e entrano sul terreno di gioco.

Cercano lo scontro, si coprono il volto. La polizia in assetto antisommossa li contiene. Tenendoli lontani dai tifosi del Siena, anche loro sono entrati in parte in campo. Intanto, la Reggiana protesta in maniera veeemente con l'arbitro. Troppo veemente per il giudice sportivo. Oltre alla squalifica di Altinier ci sono, tra l'altro, 10mila euro di ammenda per l'invasione dei tifosi (5mila al Siena).

Per quanto riguarda i disordini, secondo quanto spiegato dalla polizia in una nota, alcuni tifosi ospiti non ancora identificati hanno poi danneggiato un centinaio di sedute e i bagni di servizio del settore. Nel corso dell'intervento 4 poliziotti del reparto mobile e uno della questura senese hanno riportato lesioni.