Siena, 14 settembre 2018 -  Fin dalla sua prima edizione, oltre trent’anni orsono, il concorso ippico di Bagnaia, che si svolge nella celebre tenuta a due passi da Siena divenuta resort pluristellato, è stato pensato e costruito intorno a due punti fermi: il rispetto per i cavalli-atleti e il divertimento per cavalieri e per il pubblico. In tante edizioni che si sono susseguite, i due pilastri sui quali ha continuato a fondarsi questa manifestazione sono diventate colonne portanti di una filosofia organizzativa che distingue il meeting di Bagnaia da tutti gli altri. Sul magico green della tenuta della famiglia Monti-Riffeser, editori con i cavalli nel Dna, sono venuti a gareggiare alcuni dei più grandi campioni del salto ostacoli internazionale. «Bagnaia - ha detto un mito del salto ostacoli come il brasiliano Nelson «Neco» Pessoa - potrebbe benissimo ospitare anche un campionato continentale».

Rispetto per il cavallo vuol dire anche scuderie adeguate, e a Bagnaia anche questo è a «5 stelle». E poi programmazione delle gare attenta alle loro esigenze, con il giusto intervallo tra l’una e l’altra, considerando che settembre è alla fine di una stagione agonistica lunga e impegnativa. Questo ritmo diventa un valore aggiunto, che consente ai concorrenti qualche attimo di respiro, con la possibilità di apprezzare la bellezza dei luoghi e la proverbiale accoglienza, dato che il Bagnaia Resort Curio Collection by Hilton offre piscina, terme, spa e centro benessere. Senza dimenticare le eccellenze gourmet della ristorazione e, non ultimo, il campo da golf a 18 buche.

In questa  cornice country-chic e con ritmi d’altri tempi il concorso ippico diventa uno spettacolo per palati fini: Csi «due stelle» e Csi «una stella» con 15 gare in tre giorni, la più importante è il Gran Premio «La Nazione» di domenica, che mette in palio ben 25mila euro dei 70 mila complessivi più un’auto Infiniti Q30. E ancora: tavolo per tre giorni al Jumpig Verona al vincitore del Premio Kep Italia-C120 di domenica. Altri tavoli per il Gala  d’Oro di Fieracavalli andranno ai primi classificati del Premio Bcc Credito Cooperativo-C 120 di sabato e del Premio Bagnaia Resort-C115 di domenica. A contendersi gloria e moneta ci sono 200 cavalieri e più di 300 cavalli di sette nazioni. Praticamente partecipano tutti i migliori azzurri che non sono impegnati Oltreoceano nei campionati del mondo: contano nomi di spicco come Roberto Aroldi con sua figlia Francesca, Moyersoen, Bicocchi (toscano e beniamino dei tifosi locali), Chiaudani, Grossato, Giulia Martinengo e Moneta. E inoltre: Mirco Casadei e suo figlio Giacomo, che a 15 anni è una certezza della nostra equitazione, nonché altri giovani campioni come Filippo Bologni e il senese Guido Franchi, che abita a due passi da Bagnaia. Avversario principale per tutti è l’oro di Sidney, il tedesco Ulrich Kirchoff.