Il sindaco Valentini
Il sindaco Valentini

Siena, 18 gennaio 2018 - Un punto a favore del sindaco e del suo progetto di ricandidarsi alla guida di Siena. E’ questo l’esito della direzione del Pd che martedì sera ha tirato le somme del giro di incontri nei 14 circoli cittadini. Al termine della riunione sono stati licenziati un documento sulle politiche del 4 marzo e un ordine del giorno in vista delle amministrative. La versione finale di quest’ultimo contiene un passaggio chiave per le sorti del primo cittadino. Inizialmente era stato proposto di scrivere: «... e chiede al sindaco di mettersi a disposizione e collaborare nella ricerca di tutte le possibili soluzioni per creare le migliori condizioni affinché il centrosinistra e il Pd ritornino a essere protagonisti del prossimo governo cittadino».

Bene, dopo un significativo dibattito, e nel corso del quale da quasi tutte le componenti sono arrivati dubbi, la frase è stata ridotta a un generico «e chiede a tutti»; eliminando di fatto l’esplicita richiesta a Valentini di fare un passo indietro.

L’orizzonte resta sempre quello della costruzione di una coalizione di centrosinistra a forte impronta civica. Secondo gli estensori della prima versione – in particolare il segretario Simone Vigni – per arrivarci servirebbe anzitutto la disponbilità di Valentini a farsi da parte. Visione non condivisa da chi ha invece voluto che tutto il partito si metta in discussione su questo, puntando altresì a far proprio il ‘valore elettorale’ del sindaco e del suo mandato. Per inciso, il documento è stato votato quasi all’unanimità, con la sola astensione dei due componenti (Pinciani e Battisti) dell’area Senesi-Monaci.

Adesso la palla adesso passa all’assemblea che sarà convocata in quattro distinte occasioni e che si aprirà con la relazione del sindaco. Sarà in questa sede che, anche formalmente, verrà presa la decisione ultima. Valentini, ovviamente, spera ancora di più riuscirà a far valere la sua idea di essere il candidato giusto e in grado di ricompattare il centrosinistra.

Sul fronte delle politiche, invece, il partito cittadino ha ribadito la richiesta ai livelli superiori – regionale e soprattutto nazionale – di «una qualificata rappresentanza del territorio senese in Parlamento». Il timore è che nel collegio senese (considerato sicuro) venga paracadutato un alleato eccellente del Pd nazionale – si parla adirittura di Emma Bonino – al quale, ovviamente, dovrebbe lascire il posto Luigi Dallai.