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Amministrative al via, il rebus del risultato

Record assoluto di candidati, si vota dalle 7 alle 23

di ORLANDO PACCHIANI
Ultimo aggiornamento il 10 giugno 2018 alle 06:09
Una sezione elettorale (foto Di Pietro)

Siena, 10 giugno 2018 - Sulla carta quello di oggi è il voto più incerto dal 1993 a oggi, da quando la geografia politica è stata ridisegnata dalla legge 81 con l’elezione diretta del sindaco e in sole due occasioni su sei è stato necessario il ballottaggio. Cinque anni fa Bruno Valentini faticò molto a imporsi su Eugenio Neri e alla fine furono decisivi 930 voti, ma la differenza con oggi è che al primo turno era quella la sfida clou già prevedibile. Ora invece sono diversi i candidati che si dicono convinti – ognuno con motivate ragioni – di poter agguantare uno dei due posti al sole: con i seggi aperti dalle 7 alle 23, si saprà nelle prime ore di lunedì chi avrà prevalso.

De Mossi e Valentini hanno giocato la carta della contrapposizione netta centrodestra-centrosinistra, ma i civici Piccini e Sportelli sono sicuri di avere occupato i grandi spazi a disposizione. Così come Vigni, Pinciani, Fucito, Chiti e Maggi, tutti certi di poter in ogni caso recitare un ruolo decisivo. Molto dipenderà anche dal livello di partecipazione. Gli elettori sono 43.365, circa cinquecento in meno di cinque anni fa quando alle urne si recarono in 30.007.

Il record assoluto di candidati (nove a sindaco, 538 al consiglio comunale in 18 liste) avrà un effetto trascinamento al voto oppure la frammentazione della proposta scoraggerà molti? Più alta sarà l’affluenza più si complicano le previsioni, per la difficoltà di inquadrare il voto di opinione che comprende anche quello – lasciato orfano di rappresentanza dal proprio staff nazionale – del Movimento 5 stelle. Cinque anni fa, con le medesime cadenze temporali, i grillini ottennero il 20% alle politiche e l’8,5% alle amministrative. Se la proiezione è sovrapponibile, sono tra due e tremila i voti su piazza, numero comunque rilevante in una competizione che potrebbe decidersi per pochi punti percentuali se non per qualche centinaio di schede. La notte potrebbe essere molto lunga, anche per il sistema elettorale che offre più possibilità di errori e discussioni in fase di scrutinio: la doppia preferenza uomo/donna e l’opzione del voto disgiunto (voto a una lista e a un candidato sindaco di un’altra coalizione) faranno aguzzare gli occhi ai rappresentanti di lista. Poi da domani mattina sarà già conto alla rovescia per il ballottaggio del 24.

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