Siena, 24 giugno 2018 - E' un'incognita pesantissima sull’esito del ballottaggio: quanti senesi si recheranno oggi dalle 7 alle 23 alle urne? La costante tendenza alla diminuzione dell’affluenza sarà confermata o l’accesa campagna elettorale degli ultimi giorni riuscirà a frenarne la caduta? Tradizionalmente si sostiene che con una bassa affluenza il centrosinistra sia avvantaggiato, con numeri più alti il centrodestra possa recuperare.

Difficile tradurre il sillogismo politico in riflessione amministrativa: da una parte si è convinti che la sommatoria dei risultati al primo turno di Pd-In campo-Per Siena faccia partire in vantaggio Valentini con il sostegno di Piccini, dall’altra De Mossi in questi giorni si è affrettato a sottolineare che «i voti sono di chi li dà, non di chi li prende, impossibile spostarli con automatismi dall’alto».

E non a caso ha incentrato parte della campagna elettorale sull’invito a «restare a casa per cambiare aria», consapevole che il 24 giugno (mai si era votato così tardi) il richiamo di una giornata in spiaggia può essere molto forte.

Conterà allora molto quanta capacità di mobilitazione gli sfidanti siano stati capaci di mettere in moto nelle ultime due settimane, dopo che il 10 giugno al primo turno si è registrata la più bassa partecipazione di sempre, con 27.356 votanti (63,08%).

Il record assoluto dall’introduzione dell’elezione diretta spetta alla prima volta nel 1993, quando votarono in 42.645 (85,39%), con un corpo elettorale di oltre 6.500 unità maggiore rispetto all’attuale. Vinse Pierluigi Piccini (già sindaco da fine 1990) su Vittorio Carnesecchi al ballottaggio, quando votarono in 35.858 (71,8%). Calo dell’affluenza simile nell’unico altro ballottaggio verificatosi prima della sfida odierna, dal momento che in tutte le altre occasioni il centrosinistra ha sempre vinto con la maggioranza assoluta al primo turno (1997 Piccini, 2001 e 2006 Cenni, 2011 Ceccuzzi). Nel 2013 votarono in 30.007 (68,4%), per passare poi ai 24.119 del ballottaggio (54,98%).

In entrambi i casi, una riduzione di 14 punti percentuali tra primo e secondo turno, con una proiezione che nel caso attuale porterebbe l’affluenza sotto quota 50%, intorno ai ventimila votanti. Tra poche ore si saprà quanti senesi hanno sentito il richiamo e l’importanza di questa tornata elettorale.