Monte dei Paschi (Ansa)
Monte dei Paschi (Ansa)

Siena, 9 dicembre - La Bce avrebbe respinto la richiesta del Monte dei Paschi di Siena di concedere più tempo per l'aumento di capitale. Lo si apprende da fonti finanziarie. L'istituto senese aveva chiesto 20 giorni in più visto il mutato contesto per l'esito del referendum. Sempre in mattinata fonti finanziarie avevano parlato di un consiglio di vigilanza diviso in merito. Il cda, che si è riunito in giornata, ha un'atlernativa all'intervento statale, adesso più vicino che mai. 

Tra le ipotesi che l'ad Marco Morelli starebbe discutendo con il cda c'è quella di lanciare comunque l'aumento la prossima settimana riaprendo la conversione per i bond subordinati retail, se venissero rimossi i paletti posti da Consob che hanno bloccato le adesioni. I risparmiatori potrebbero contribuire fino a 2 miliardi, che si aggiungerebbero al miliardo raccolto dagli istituzionali e puntando per la restante parte su Qatar e mercato.

I consiglieri del cda, all'uscita della riunione, che si è svolta a Milano, erano di poche parole. «Stiamo lavorando, siamo attenti», sono le poche frasi che hanno detto ai giornalisti. "Sicuramente salveremo la banca", è stato invece il commento più esaustivo del presidente del Monte dei Paschi di Siena Alessandro Falciai. Che ha comunque aggiunto: "Non posso dire niente", rinviando tutto al consiglio di amministrazione di domenica. 

Per tutto il pomeriggio si era parlato di una sola ipotesi: per mettere in sicurezza Mps e aiutarlo a raccogliere capitali servirebbe l'intervento dello Stato, con il Tesoro al lavoro per un decreto legge che potrebbe vedere la luce nel fine settimana. Ma al salvataggio del Monte dovranno con ogni probabilità contribuire anche i titolari delle obbligazioni subordinate emesse dalla banca.

Intanto in Borsa il titolo vive una giornata molto difficile: prima è crollato fino a meno 14%, con una raffica di sospensioni, poi è rientrato e ha limato le perdite risalendo a meno 7,5% per poi chiudere a -10,55%.

Il presidente di Mps, Alessandro Falciai, mostra sicurezza mentre entra nella sede milanese della banca dove è previsto un consiglio di amministrazione: "Non siamo assolutamente preoccupati", dice. All'istituto non sarebbero giunte al momento comunicazioni formali dalla Bce.

In mattinata l'amministratore delegato di Mps, Marco Morelli, e il presidente dell'istituto, Alessandro Falciai, hanno partecipato a una riunione al ministero dell'Economia alla quale oltre al ministro Pier Carlo Padoan erano presenti anche gli advisor Jp Morgan e Mediobanca. Secondo quanto hanno precisato fonti del Mef, l'incontro è servito per fare il punto della situazione e non si sarebbe parlato di decreto.

I SINDACATI - Furioso Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, ricordando che "in ballo ci sono i destini di 26mila dipendenti e delle loro famiglie e di oltre 5 milioni di clienti": "Se dovesse essere confermata la decisione della Bce di non concedere a Mps la proroga per l'aumento di capitale - dice - saremmo davanti a una presa di posizione irresponsabile, folle, arrogante, ai limiti della provocazione".

"Se la Bce, come sembra in queste ore, non dovesse concedere proroghe sul piano di ricapitalizzazione di Monte Paschi di Siena, commetterebbe un grave errore. Ciò è inaccettabile". Così la Fisac Cgil.

LA POLITICA - Adesso si fa più vicino l'aiuto di Stato? Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta: "L'intervento dello Stato su Mps può servire. Senza esagerazioni stataliste, ma credo possa essere la giusta risposta ai problemi che stiamo incontrando".

Sulla vicenda interviene anche il Movimento 5 Stelle Europa dal blog di Beppe Grillo: "La Bce non concede altro tempo al sistema bancario italiano. Monte Paschi di Siena può essere ora salvata solo da un aiuto dello Stato, in modo da non applicare il bail-in ai piccoli risparmiatori come successo un anno fa. Questo intervento dev'essere fatto a deficit, come da sempre ripete il Movimento 5 Stelle e come, finalmente, sembra si stia discutendo a livello istituzionale".

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