Siena, 3 agosto 2021 - "No alla macelleria sociale su Mps". E' chiaro e netto il sindaco di Siena Luigi De Mossi nel commentare nella conferenza stampa di questa mattina le prospettive della banca senese in relazione alla trattativa con Unicredit. "Questa banca non è un supermercato. Non lo deve essere", ha sottolineato De Mossi secondo il quale "la politica ora risponda visto che ha già messo mano in Mps con le acquisizioni di Banca 121 e di Antonveneta. Ora ci metta mano per ridare dignità e futuro a questa banca".

Le considerazioni del sindaco sul no a condizioni "che siano una operazione di macelleria sociale" non sono però ad una bocciatura a Unicredit. "Non dico no alla trattativa. Ma a qualunque tipo di operazione che non soddisfi la tenuta sociale della città, di questa regione visto che Montepaschi è l'azienda che da più occupazione in tutto il territorio toscano. E poi - ha ricordato il sindaco senese - conta anche la storia. La banca si chiama Monte dei paschi di Siena, non è che possiamo buttare via la sua lunga storia, solo perche dal 2002 al 2007 abbiamo fatto delle scelte politiche oggettivamente poco condivisibili tanto per dare un giudizio british. Ora facciamo squisitamente tecniche e intanto buttiamo tutto? Non funziona così. Quali condizioni vuole dettare Unicredit? Loro fanno il loro lavoro. Questo è il tema e la politica deve mediare".