Un particolare del dipinto
Un particolare del dipinto

San Gimignano (Siena), 15 novembre 2019 - Nuova vita per un capolavoro di Benozzo Gozzoli risalente al quindicesimo secolo. Sabato 16 novembre a San Gimignano sarà presentato l'intervento di restauro della pala raffigurante 'Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Agostino e Martà (alle 10.30 - Sala del Consiglio in Palazzo Comunale).

L'intervento degli strati pittorici del dipinto è stato realizzato con la tecnica del 'sottovuoto localizzatò. All'incontro dal titolo 'La cura del patrimonio di San Gimignanò parteciperanno il sindaco Andrea Marrucci, l'assessore alla cultura Carolina Taddei, Felicia Rotundo della Soprintendenza Archeologia Belle arti e paesaggio per le province di Siena, Arezzo e Grosseto, i restauratori Nadia Presenti, Mario Verdelli e Roberto Buda.

«La cura del ricco patrimonio artistico e storico-architettonico sangimignanese è stata fin da subito una priorità di questa amministrazione - spiega Marrucci -. Dopo l'intervento sugli affreschi raffiguranti episodi della vita di Sant'Agostino, un'altra opera di un artista del calibro di Benozzo Gozzoli vedrà una nuova vita. Ma l'impegno del Comune in questa direzione vedrà ben presto anche altre iniziative di rilievo in grado di rendere fruibili tutti i tesori d'arte presenti a San Gimignano».

La pala, realizzata nel 1466, precisa una nota, proviene dalla chiesa del convento femminile di Santa Maria Maddalena, detto anche delle Romite, a San Gimignano, soppresso nel 1810 e andato distrutto in seguito alla vendita a un privato nel 1816. L'originaria commissione per il monastero agostiniano è testimoniata dai santi dipinti a fianco della Madonna: Sant'Agostino, al cui ordine le monache sangimignanesi afferivano, Marta, al tempo impropriamente creduta sua sorella e Maddalena, santa dedicataria del convento.

San Giovanni Battista, rappresentato accanto a Maria Maddalena, alluderebbe al committente, individuato in passato in Battista Ridolfi, membro di una delle famiglie più ricche della città. L'opera, oggi priva di cornice e predella, è stata eccezionalmente presentata nel 2016, in occasione della mostra 'Benozzo Gozzoli a San Gimignano', con la sua predella originaria, i cui tre scomparti sono stati per la prima volta ricomposti grazie ai prestiti concessi dai musei proprietari (il Musée du Petit Palais di Avignone, la Pinacoteca di Brera di Milano e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid).