Il giocatore Manolo Portanova da lunedì scorso si trova in Tirolo per il ritiro con il Genoa, a disposizione di mister Davide Ballardini. Il gip Jacopo Rocchi aveva infatti consentito al giocatore di poter partire per l’Austria, proseguendo l’attività, disponendo il divieto di avvicinamento alla ragazza che aveva denunciato il presunto stupro di gruppo nella notte fra il 30 e il 31 maggio in una casa del centro storico di Siena. Decisione analoga è stata assunta dal gip nei confronti del cameriere Alessandro Cappiello, difeso dall’avvocato Danilo Lombardi. Il giovane, dopo oltre un mese, dunque, ha potuto lasciare l’abitazione. Resta fermo che non deve inviare messaggi alla studentessa che l’accusa di stupro, né contattarla in alcun modo. Rimanendo ad una distanza di almeno 400 metri. Analoga richiesta era stata avanzata per lo zio di Portanova, Alessio Langella, assistito da Alessandro Betti, ma ancora il gip non si è pronunciato. Probabile che anche a lui nelle prossime ore venga applicato lo stesso divieto, concedendo di tornare in libertà. L’inchiesta intanto prosegue.