Siena, 16 agosto 2018 - Vigilia del Palio funestata da un episodio di sangue che purtroppo ha legami con la secolare festa senese. Luciano Tarlao detto il Polacco è stato arrestato a Trieste con l’accusa di omicidio. Il fantino che disputò sul tufo quattro prove, a cavallo tra gli anni 60’ e 70’, sarebbe l’artefice della cruenta uccisione di Mauro Vazzano, 43 anni, che proprio con Tarlao condivideva l’appartamento in via Santi 7 a Gretta, nel comune di Trieste. La vittima è stata colpita con un coltello, riportando ferite mortali sia al petto che alla gola mentre si trovava a letto, verosimilmente durante il sonno, visto che indossava solo biancheria intima e gli inquirenti non hanno trovato segni di colluttazione o effrazione.

Il corpo del Vazzano giaceva supino, ed era stato coperto da diversi capi di abbigliamento non solo per occultarne la vista ma anche per evitare che il cattivo odore si diffondesse.

Tra l'altro secondo l’attenta ricostruzione degli inquirenti l’ultima lite tra i due uomini, non sfuggita al sensibile orecchio dei vicini, sarebbe perfettamente in linea con l’evento delittuoso.

Ad inchiodare ulteriormente Luciano Tarlao ci sarebbe poi l’acquisto di medicinali per curare una profonda ferita alla mano sinistra, risalente allo scorso 8 agosto in una farmacia della zona.

Non solo. Luciano Tarlao è rimasto per circa una settimana in una camera adiacente a quella in cui si trovava il corpo della vittima, fino a che l’odore nauseabondo, ha indotto i condomini a chiamare i Vigili del fuoco, intervenuti la mattina del 14 agosto per la macabra scoperta.

Nell’appartamento è stato trovato anche un grosso coltello a lama zigrinata, probabilmente l’arla del delitto.

Adesso gli inquirenti stanno provando a capire che cosa abbia spinto Luciano Tarlao, classe 1928, e quindi ormai novantenne, ad uccidere il convivente in modo così truce.

NOI IL ‘POLACCO’ lo vogliamo ricordare per le sue evoluzioni in piazza del Campo, quando era l’immagine della simpatia, soprattutto con il suo Putnik, portato più volte alla Tratta e scelto dai capitani nell’agosto 1980 quando andò in sorte al Nicchio montato da Bastiano.