Il taglio del nastro
Il taglio del nastro

Chiusdino (Siena), 14 ottobre 2019 – C’era quasi tutto il paese di Chiusdino all’inaugurazione del primo stralcio del nuovo impianto di teleriscaldamento geotermico, che permetterà un drastico taglio sia alle emissioni nocive per l'ambiente che alle bollette dei cittadini.

Alla cerimonia inaugurale, che si svolta domenica pomeriggio alla centrale di Chiusdino 1 in località Caggio, sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, il sindaco di Chiusdino Luciana Bartaletti, il responsabile Enel Green Power esercizio impianti geotermici Francesco Lazzeri, il presidente del Co.Svi.G  (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche) Emiliano Bravi, il direttore generale del Co.Svi.G. Monica Colom, i sindaci dell’area geotermica e della Val di Merse e Massimo Montemaggi, che collabora con la struttura Geotermia Enel Green Power e che in questi anni ha curato l’iter per la realizzazione del teleriscaldamento.

È stata una giornata storica perché è il primo teleriscaldamento geotermico nel territorio comunale di questo antico borgo senese – noto peraltro come meta turistica per l’Abbazia di San Galgano, l’Eremo di Montesiepi, la spada nella roccia e altre bellezze paesaggistiche – che porta a compimento un percorso iniziato alcuni anni fa, per portare il calore nelle case, nei negozi, nei laboratori artigianali. Con la realizzazione del secondo stralcio, in fase di realizzazione a seguito dell’aggiudicazione della gara d’appalto, il centro abitato di Chiusdino diverrà completamente carbon free, quindi senza emissioni da caldaie e stufe a legna, azzeramento della CO2 da fonti di riscaldamento e niente polveri sottili in prossimità dei luoghi in cui le persone vivono e lavorano.

Il progetto è stato voluto dall’amministrazione comunale di Chiusdino e supportato da Co.Svi.G. ed Enel Green Power che fornisce questa importante risorsa a monte della stazione termica primaria, collocata in vicinanza della centrale geotermica Chiusdino 1. Il teleriscaldamento geotermico ha richiesto un investimento complessivo di circa 8 milioni di euro e permetterà alla cittadinanza, che ne usufruirà, di risparmiare fino al 50% per i costi del riscaldamento e dell’acqua calda, rispetto ai combustibili fossili. 

Notevoli sono anche i benefici in termini ambientali: il teleriscaldamento geotermico, infatti, permette di evitare l’immissione in atmosfera di CO2 altrimenti emessa con gli impianti di riscaldamento tradizionali. A questo proposito, si stima di evitare ogni anno 2600 tonnellate di emissioni di CO2 e di risparmiare, sempre annualmente, importazioni per circa 1000 tonnellate equivalenti di petrolio (TEP).

Il sindaco Luciana Bartaletti ha ricordato che “si tratta anche di un importante esempio di economia circolare: la risorsa termica è infatti una forma di energia residuale del processo di produzione dell’energia elettrica, dalla geotermia e senza questo progetto non sarebbe stata utilizzata; in tal modo, invece, essa porta benessere alla cittadinanza, fa risparmiare nelle spese di riscaldamento e può funzionare da incubatore per far nascere nuove attività produttive che potranno beneficiare del basso costo del calore. È importante sottolineare che il teleriscaldamento geotermico consente anche di valorizzare il patrimonio immobiliare del borgo, rendendo le abitazioni più salubri e consentendo in prospettiva la riapertura di case, altrimenti destinate all’abbandono”.

All’entrata in funzione dell’impianto di teleriscaldamento di Chiusdino si aggiunge l’attività in corso per dotare di questa rete anche il borgo di Montalcinello, risalente al X secolo e situato sempre nel territorio comunale chiusdinese, grazie all’ulteriore accordo firmato a giugno tra Enel Green Power e Amministrazione Comunale. L’investimento complessivo è stimato in oltre 2 milioni di euro: il progetto sarà interamente sviluppato dalle strutture di Enel Green Power, mentre i lavori saranno realizzati in parte da Enel Green Power e in parte direttamente dal Comune. Nel dettaglio, Enel Green Power realizzerà la stazione di scambio primaria e la collettrice necessaria per trasportare il fluido caldo in prossimità del borgo, mentre il Comune si farà carico di realizzare la rete di distribuzione all’interno del Paese. Grazie a quest’opera, che si prevede possa essere realizzata entro la fine del 2020, Montalcinello potrà arricchire la sua offerta turistica e offrire un servizio vantaggioso e sostenibile agli abitanti e ai visitatori.