Il giovane ingegnere pianese
Il giovane ingegnere pianese

Piancastagnaio (Siena), 20 aprile 2019 - Un esempio della ‘meglio gioventù’, che sogna un futuro nella scienza e nella ricerca di nuovi mondi e di grandi opportunità di carriera, si incontra a Piancastagnaio. Dove un giovane amiatino, Michele Bechini, 23 anni, laureato triennale in Ingegneria aereospaziale al Politecnico di Milano, è in attesa di coronare il suo sogno: quello di concludere gli studi per acquisire la laurea magistrale, preparando la sua tesi dottorale in un prestigioso laboratorio di ricerca aereospaziale della Nasa, nel centro di formazione di Pasadena, negli Stati Uniti, dove si formano i grandi scienziati del futuro. Un master importante per il giovane Michele,che lo vedrà presente negli States dal prossimo settembre a marzo 2020.

Michele Bechini, in questi giorni, si trova però a Piancastagnaio per trascorrere le festività pasquali assieme ai genitori e ai nonni. Lo abbiamo incontrato in un momento di pausa dai suoi studi.

Come è nata l’opportunità di accedere a questo laboratorio spaziale di fama mondiale?

«Tramite il mio compagno di studi, con cui coabito a Milano. E’ un ingegnere aereospaziale con settore meccanico e mi ha consigliato di presentare le opportune credenziali visto che da Pasadena stavano richiedendo appunto personale dall’Italia».

Lei ha sempre avuto brillanti risultati dal punto di vista scolastico: lo studio quanto fa parte della sua vita?

«Molto, anche perché il settore che ho scelto necessita di grande ricerca e formazione».

A Piancastagnaio, quando torna da Milano, lei è un grande contradaiolo di Castello...

«Si, la contrada è una cosa che amo particolarmente. Nei momenti estivi, fuori dagli impegni di studio, vi partecipo collaborando in particolare durante il Roccone Festival».

So che sta lavorando a un grande progetto, assieme ai suoi colleghi...

«Si, stiamo progettando la realizzazzione di una sonda da lanciare verso il pianeta Urano, così come ci è stato richiesto dalla agenzia aereo spaziale americana della Nasa e da quella giapponese».

Lei ha uno zio, professore e ricercatore all’Università della Tuscia di Viterbo, famoso per aver guidato spedizioni scientifiche in Antartide… Celebre è la bandiera bianconera di Voltaia, che piantò sulle nevi del Polo. Dove le piacerebbe piantare la bandiera rosso verde della contrada Castello?

«Su Marte... un giorno».

E Michele Bechini sorride al futuro a stelle e strisce.