Siena, 12 luglio 2018 - Una struttura datata, nell’immobile ma anche nelle dotazioni strumentali. E gli anni e l’effetto dell’usura si vedono tutti: all’ospedale Le Scotte continuano le ‘rotture’ e continuano gli interventi straordinari per rimettere al passo il servizio sanitario per cui il policlinico è riferimento di area vasta. L’ultimo ‘tilt’ ha visto protagonisti due macchinari di risonanza magnetica che ieri hanno bloccato il programma degli esami.

«A causa di due diversi malfunzionamenti, è stato necessario effettuare degli interventi tecnici, attualmente in esecuzione», faceva sapere ieri mattina il Santa Maria alle Scotte, aggiungendo nel pomeriggio che uno dei due era stato «riparato velocemente». Ed è stato solo l’epilogo di una situazione già ‘conosciuta’: l’Azienda aveva già programmato e chiesto da tempo la sostituzione di questi due apparecchi, con una gara per il nuovo acquisto in corso. Fatto sta che l’improvviso malfunzionamento ha causato disagi e rallentamenti nell’effettuazione degli esami di risonanza magnetica, sia per i pazienti interni che per quelli ambulatoriali.

«La direzione aziendale si scusa per i possibili disagi» faceva diramare ieri una nota in questi termini il direttore Valtere Giovannini.