Un agente di polizia al lavoro

Siena, 9 ottobre 2018 - Una nuova provocazione, un nuovo ‘attacco’ che i tifosi dell’Arezzo hanno perpetrato ai danni dei sostenitori della Robur. E’ successo prima del derby di domenica, mentre un gruppo di bianconeri si trovava all’interno dell’Osteria del Buon Governo in San Prospero. Secondo quanto comunicato dalla questura, al passaggio della carovana dei tifosi amaranto diretti allo stadio (678 i presenti nel settore ospiti del Franchi), da alcuni pullmini, seguiti da auto, sono stati lanciati dentro al ristorante bottiglie vuote e un fumogeno.

Nessun senese è stato colpito, ma il gesto ha provocato la reazione dei tifosi bianconeri che sono subito usciti dal locale. L’immediato intervento delle forze dell’ordine ha fatto sì che i due schieramenti non venissero a contatto e ha impedito problemi di ordine pubblico. Un aretino è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

Resta il fatto che la storica rivalità tra Siena e Arezzo sia vissuta, da sponda amaranto, in maniera esasperata. Nei giorni precedenti al derby la scritta ‘Arezzo cra cra… Siena bla bla bla!!!’ è apparsa sul muro della Coop delle Grondaie. E solo lo scorso anno di ancora più cattivo gusto fu quella che comparve in un sottopassaggio di Rigomagno, nel comune di Sinalunga, al confine tra le due province: ‘Hitler tifa Arezzo, Anna Frank tifa Siena’.

Scritta che fu condannata all’istante da tifosi e istituzioni. Non solo. Il 4 novembre 2015, in occasione della gara di Coppa Italia Arezzo-Siena, un pullman dei Fedelissimi, all’uscita dallo stadio, venne sorpreso da una sassaiola (un vetro rotto e danni alla carrozzeria) da parte di un gruppo di sostenitori amaranto che ne attese il passaggio.

Anche in quell’occasione nessuno, fortunatamente, si fece male. Ha fatto male, invece, la notizia che un gruppo di tifosi bianconeri verrà presto raggiunto da diffida, per il concitato post gara della partita dei play off Siena-Reggiana. Per questo in occasione del derby con l’Arezzo, la Curva Guasparri è rimasta in silenzio per 15 minuti ed è stato lasciato vuoto il palchetto dove sono soliti stanziare i ragazzi che saranno colpiti dal provvedimento e che, visto il momento, hanno preferito, domenica, non esserci. Un gesto di vicinanza e rispetto nei loro confronti.

Angela Gorellini