Siena, 2 settembre 2018 - L’allarme corre sui social. Sta aumentando sempre più la tendenza ad abbandonare rifiuti speciali accanto ai normali cassonetti per la raccolta differenziata. Di qui la raffica di segnalazioni che arrivano da parte dei cittadini un po’ da ogni parte del territorio comunale. L’ultimo caso in ordine di tempo è quello denunciato in via dei Tufi, proprio sotto la chiesina: qui qualcuno ha pensato bene di abbandonare un materasso in disuso e uno stenditoio rotto all’esterno dei cassonetti. La foto del degrado ha fatto il giro del web, sollevando severe reazioni di critica.

Ma problemi  si segnalano anche alla Casina dell’acqua di Taverne d’Arbia, dove i cittadini denunciano il frequente abbandono di elettrodomestici, divani e poltrone. Dal fenomeno del ‘rifiuto selvaggio’ non è esente un’altra zona di periferia, quella del Renaccio. Ma problemi si sono registrati anche in pieno centro storico. E’ infatti di qualche giorno fa la segnalazione di rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti a San Prospero, proprio vicino alla terrazza panoramica dove si fermano numerosi turisti per ammirare e fotografare lo skyline di Siena. Di qui la richiesta dei residenti di installare fototrappole in Hd, al fine di cogliere in flagranza, identificare e quindi multare gli incivili.

La richiesta dovrebbe arrivare a breve sul tavolo dell’assessore comunale al Decoro urbano, Silvia Buzzichelli, che spiega: «Le fototrappole sono già presenti in alcune zone della città, ora quindi bisognerà capire se si posso installare anche altrove. C’è infatti un regolamento preciso che indica come questi strumenti vadano debitamente segnalati e posizionati su appositi supporti. E’ da verificare poi se le zone in cui le fototrappole vengono richieste dai cittadini siano o meno consone, dal momento che a Siena ci sono diverse aree tutelate».

L’assessore poi aggiunge: «Mi riservo di verificare con il Comando della Polizia municipale la percentuale di incasso dalle fototrappole già attive. Un conto poi è il centro storico della città, un altro è la periferia che tradizionalmente di presta maggiormente a essere scelta come possibile discarica. Ad ogni modo, intendiamo vigilare sul decoro urbano della città in tutte le zone del territorio comunale, proprio per evitare il proliferare di simili episodi».