Indagano i carabinieri
Indagano i carabinieri

Torrita (Siena), 16 maggio 2019 - Una sequenza di furti nelle chiese inquietante. Tre colpi in nove giorni su cui indagano i carabinieri. E che sono stati segnalati anche alla Soprintendenza. «Il primo avvenuto nella parrocchia di Bettolle, lunedì 6 maggio, il venerdì seguente sono entrati nella Collegiata di Sinalunga», ricostruisce don Osman, sacerdote di Guazzino. E martedì è toccata a Torrita la visita dei ladri sacrileghi. Modesto il valore di ciò che è stato portato via e, forse proprio per tale ragione, gli episodi hanno creato allarme fra i fedeli. Ed il tam tam fra i preti della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza è di tenere la guardia alta. «Sono stati proprio i parrocchiani a farmi notare che mancava la corona dalla statua della Vergine. La Madonna di Fatima che era stata presa durante un pellegrinaggio, nel 1987, da monsignor Giovanni Turchi, per metterla in chiesa. Dopo la messa la scoperta», spiegano. Le porte erano aperte affinché chiunque potesse raccogliersi in preghiera liberamente. Hanno approfittato di questo i malviventi che evidentemente avevano studiato bene l’obiettivo. Ma che forse non sapevano che gli oggetti non erano di valore. «La corona portata via è di metallo dorato con delle gemme di vetro del 1900», chiariscono a Torrita.

«Il primo furto della serie è stato a Bettolle, mi occupo infatti anche di questa chiesa. Mi ha chiamato il vice parroco e sono andato subito a vedere. E’ accaduto la mattina, avevano portato via lo sportello, credo sia rame e risale agli anni ’60, del tabernacolo dove però non c’erano le ostie. Non hanno toccato invece i candelabri. So poi che è accaduto lo stesso in Collegiata a Sinalunga, il venerdì successivo», racconta don Osman. Tutto è stato denunciato ai carabinieri che svolgono indagini, raccontano i parroci. Anche con l’aiuto di qualche telecamera esterna. Mentre c’è chi sta pensando di metterle all’interno, sebbene siano relativamente efficaci nel frenare i malintenzionati. «A Bettolle abbiamo subito rifatto uno sportello per il tabernacolo, sebbene di legno», conclude don Osman.

Certo è che da qualche tempo le chiese della diocesi sono state prese di mira. Basta pensare al furto della corona d’oro della Madonna custodita in San Lorenzo, a Sarteano. Fu rifatta e poi nuovamente portata via. Nel marzo 2018 colpirono in Cattedrale a Montepulciano: venne rotta la teca della Madonna con il Bambino per strappare le corone d’oro. Un ladro era poi stato scoperto a Sant’Agostino, sempre a Montepulciano, venendo preso. Diversi mesi prima era toccato al tempio di San Biagio da cui erano state portate via sempre due corone d’oro. Davvero troppi i colpi. Forse su commissione.