Siena, 23 maggio 2019 - Si è distratto per sistemare l'impianto radio e così ha perso il controllo della traiettoria dell'autobus turistico a due piani che stava conducendo, andando a sbattere contro il guardrail e finendo nella scarpata. Il Gip del Tribunale di Siena ha riconosciuto la validità della ricostruzione degli investigatori della polizia stradale, convalidando l'arresto, scattato la notte scorsa, di Leonardo Santoro, 35enne di Castrovillari (Cosenza), l'autista del pullman che ieri mattina poco dopo le 9 si è ribaltato sulla superstrada Autopalio Siena-Firenze, causando la morte della guida turistica russa e il ferimento di altre 37 turisti dei Paesi dell'est europeo che erano a bordo.

Il giudice ha poi rimesso in libertà Santoro e gli ha imposto il divieto di condurre bus per un anno. Gli investigatori della polizia stradale hanno agganciato all'ammissione di responsabilità del conducente dell'autobus un suo momento di distrazione, dimostratosi poi letale. A suffragare l'ipotesi investigativa anche la testimonianza di due persone (padre e figlio) che, a bordo di un auto che per diversi km era dietro al bus, sono state le prime a dare l'allarme e a soccorrere turisti. I due hanno chiaramente visto a distanza ravvicinata la deviazione del pullman dalla normale traiettoria e il suo precipitare nella scarpata. Lo stesso gip ha escluso, analogamente, che vi siano stati motivi differenti dalla grave distrazione.