Vigili del fuoco, foto generica
Vigili del fuoco, foto generica

San Quirico d'Orcia (Siena), 24 giugno 2018 - «Non ci ho pensato nemmeno un secondo, mi sono tolto le scarpe e mi sono buttato nel pozzo». Parla così Luca Noli, l'uomo che questo pomeriggio ha salvato a San Quirico d'Orcia (Siena) la bambina di tre anni caduta nella cisterna al piano terra della sua abitazione nel centro storico del borgo valdorciano.

«Stavo andando al mio garage quando il nonno della piccola mi è venuto incontro chiedendomi aiuto - prosegue l'uomo che nella vita svolge il lavoro di elettricista -: ho preso una cinghia dal mio camion e mi sono calato per sette metri nel pozzo, al buio, dove da circa venti minuti si trovavano, immerse in due metri di acqua, la bambina attaccata al collo della mamma che nel frattempo si era buttata per soccorrerla».

«A quel punto mi è stata lanciata una fune con cui ho cercato di legare la piccola - spiega ancora Noli - ma era davvero spaventata e non voleva lasciare il collo della mamma. Allora abbiamo provato, insieme alla donna, a far finta che fosse un gioco e così si è lasciata legare».

Sempre secondo quanto riportato dall'uomo la bimba «è stata finalmente estratta dal nonno e da alcune persone che nel frattempo erano accorse nella casa. Dopodiché è stata calata nuovamente la fune con cui è stato possibile estrarre la mamma». «All'arrivo dei vigili del fuoco - conclude Noli - sono stato estratto anch'io. Sarò stato nel pozzo circa quindici, venti minuti con l'acqua gelida, ma mi sembrata un'eternità».