Il questore Piccolotti

Siena, 13 giugno 2018 - «Coraggio non da tutti». E ancora. « Complimenti». «Senso del dovere». E tantissimi «auguri di pronta guarigione». Meritatissimi. E’ diventato subito un piccolo eroe anche sui social, oltre che nella realtà, il giovane poliziotto che, sprezzante del pericolo, ha cercato di bloccare quattro ladri che volevano rubare proprio a casa sua. Dopo averlo preso con la macchina mentre tentava di fermarli, nonostante fosse ferito, si è messo al volante della macchina per inseguirli. Sono svaniti nel nulla e le ricerche dei malviventi ancora in corso. Ma esempi come quello di Diego, questo il nome del poliziotto che lavora all’Ufficio di Gabinetto della Questura di Siena, sono un’iniezione di fiducia per i cittadini. «Questore Maurizio Piccolotti mando un grande abbraccio a questo ragazzo che spero di poter conoscere presto», interviene sul profilo Facebook di via del Castoro Debora Scalzo, la scrittrice che parla con il cuore e che ha partecipato quest’anno anche alla festa della polizia a Siena.

Era ancora in divisa, Diego, quando è tornato a casa dopo aver fatto il turno di mattina a Siena. Abita a Gallina, la frazione di Castiglione d’Orcia. Sapeva che una macchina con quattro uomini a bordo, proprio come quella che vedeva posteggiata vicino alla sua abitazione, era stata segnalata perché collegata a furti nella zona. Gli uomini giravano con fare sospetto sul viale d’ingresso. Ha capito di avere visite indesiderate. Parcheggiata la sua macchina in modo da impedirgli la fuga, è andato a chiedere i documenti. «Siamo turisti», hanno risposto. Domandando informazioni su una struttura ricettiva per confondere le acque. Quando il poliziotto ha detto che lì non esistevano con quel nome, sono risaliti in auto. Diego ha provato a pretendere di nuovo i loro documenti. Ma il conducente ha ingranato la marcia colpendo il giovane agente al fianco sinistro quando si è scansato all’ultimo tuffo, compreso che i ladri non si fermavano.Un urto che l’ha sbalzato sul vetro della sua vettura di cui ha sfondato il parabrezza con il gomito. Incurante del dolore, si è messo all’inseguimento in contatto con la sala operativa allertando i colleghi di Chiusi e i carabinieri. Però i malviventi sono svaniti nel nulla. Diego se l’è cavata con 18 giorni di prognosi e nessuna frattura. Un miracolo. Ora i suoi colleghi della Mobile cercano la banda.