La pinacoteca  custodisce tanti gioielli
La pinacoteca custodisce tanti gioielli

Siena, 6 luglio 2019 - L’incontro fra antico e contemporaneo è la giusta prospettiva in cui la Pinacoteca nazionale, Polo museale della Toscana, si proietta nel futuro con la riapertura delle sale di Palazzo Buonsignori Brigidi, in via San Pietro. Evento atteso dopo il periodo di stop alle sale, chiuse dal 17 dicembre per manutenzione straordinaria. «Gli interventi - ha detto Stefano Casciu direttore Polo museale della Toscana - purtroppo hanno privato la città e i turisti della possibilità di ammirare i capolavori della Pinacoteca. Ma queste azioni erano indispensabili». Budget da 200mila euro, al quale devono essere aggiunti 35mila euro per i lavori a Palazzo Chigi, altra sede senese del Polo Museale.

Rinascimento in grande stile e nel modo più adatto alla vocazione della Pinacoteca, contenitore di un inestimabile patrimonio artistico, come la più ricca raccolta di pittura di scuola senese per il ’300 e ’400. Il Mibac ha acquistato e esposto per la prima volta il disegno con Figura maschile realizzato da Domenico Beccafumi nel periodo 1532-1535; è anche tornato nel Museo, dopo il restauro dell’Opificio delle Pietre Dure, il Paliotto d’altare con Storie di Cristo di Guido da Siena, datato 1270.

Riguardo al contemporaneo con cui si interfaccia la Pinacoteca, per migliorare accessibilità e accoglienza si farà tesoro dei progetti dei giovani creativi under 35 del bando Dam ‘Design and Museums – Giovani Designer per i Musei Italiani’, promosso dal ministero con il Comune di Modena e Gai, Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani. Ne hanno parlato Francesca Condò Mibac, Alessandro Giusta presidente Associazione giovani artisti italiani e assessore politiche giovanili di Torino; Giulia Severi responsabile settore cultura Comune di Modena e Lorenzo Imbeni Università La Sapienza.

Ieri la riapertura della Pinacoteca è stata una giornata di tagli di nastri e di riconoscimenti. Sono stati premiati i tre progetti vincitori: ‘Un’esperienza autentica e contemporanea per la Pinacoteca Nazionale di Siena’, Ece Özdil; ‘Pinacoteca1st’, Enrico Giori; ‘ Aperta Parentesi’, Gruppo Mbr: Maria Monna, Francesca Roca, Giada Boromello e Vanessa Monna. Sono protagonisti della mostra che presenta fino al 31 ottobre una selezione delle proposte Under 35.

L’aspetto che veramente aiuta a sperare in un futuro migliore è che, in uno scenario di soluzioni mancate e tagli ricorrenti, questa volta, ha rassicurato il direttore Casciu, «il progetto vincitore sarà concretamente realizzato nei prossimi mesi grazie ai fondi messi a disposizione dalla Direzione Generale Musei, rinnovando e promuovendo una nuova immagine del museo».