Un piatto di pici senesi

Siena, 15 maggio 2018 - I pici e l'arte di 'appiciare', ovvero di realizzare questa pasta tipica del Senese, entrano nell'Inventario nazionale del patrimonio agroalimentare italiano. A renderlo noto l'Unione dei Comuni della Valdichiana senese, spiegando che il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha sancito l'ammissione con un apposito decreto.

Nell'inventario, spiega una nota, è già presente l'arte di fare la pizza napoletana, e ora si aggiungerà anche quella di 'appiciare'. In una nota l'Unione dei Comuni parla di un riconoscimento di «grande prestigio» per i pici, alimento di origine povera, inconfondibile per la sua tipicità e provenienza, quasi identitario, e per l'appiciare'. Proprio le ricerche promosse dalla stessa Unione hanno consentito di elaborare un dossier per l'ingresso di quest'arte nell'inventario nazionale e candidarla all'elenco dei beni immateriali Unesco.

Lo studio ha permesso di individuare almeno diciannove feste popolari in cui i pici vengono prodotti e poi proposti, spesso come fulcro di menù anche elaborati. Soddisfatto Andrea Rossi, presidente dell'Unione dei Comuni e sindaco di Montepulciano ( Siena). "È necessario costituire un tavolo con tutte le associazioni - sottolinea Rossi -, da quelle di categoria (agricoltori, ristoratori, trasformatori) a quelle che utilizzano i pici nelle proprie feste e sagre, per mettere a punto un progetto che preveda la valorizzazione di un'eccellenza agroalimentare del nostro territorio".