Ragazzi e l'uso delle chat
Ragazzi e l'uso delle chat

Siena, 12 gennaio 2021 - Scoperta una nuova chat degli orrori a Siena. Trovate immagini pedopornografiche e altre inneggianti all'odio razziale con esaltazione di Hitler, del nazifascismo e pure del terrorismo islamista. Il materiale è stato scambiato su Whatsapp dal sedicente 'Gruppo Utistico' con minori tra i 13 e i 17 anni e alcuni maggiorenni, residenti in varie regioni. Per questo la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Firenze, guidata dal procuratore Antonio Sangermano, ha indagato 12 giovanissimi. Questa mattina nei loro confronti sono scattate le perquisizioni. 

L'operazione "Utistici", come gli stessi ragazzi indagati avevano nominato il loro gruppo su Whatsapp, è il proseguimento dell'operazione "The Shoah Party", altro nome di una chat dell'orrore gestita da minorenni, soprattutto piemontesi, condotta dai carabinieri di Siena nel 2019 dopo la denuncia di una madre che aveva scoperto immagini choc nel telefonino del figlio.

A Siena gli investigatori dei carabinieri hanno continuato ad indagare in questi ambienti del Dark e del Deep web anche dopo l'inchiesta sulla "chat degli orrori" iniziata nell'aprile 2019. E oggi sono scattate le nuove perquisizioni alla ricerca delle prove inerenti le ipotesi di reato contestate agli indagati, che hanno portato al sequestro di numerosi smartphone, memorie sd, pc, chiavette usb e ecc. che saranno successivamente analizzati. Diffusione e detenzione di materiale pedo-pornografico e istigazione a delinquere sono le ipotesi di reato che ruotavano attorno "alla disgustosa chat", così l'hanno definita gli inquirenti, denominata "Gruppo utistico", nella quale sono coinvolti numerosi minorenni di tutta Italia. Dalle loro chat è emersa una descrizione dettagliata ed inquietante dei loro interessi, paralleli ad una vita apparentemente normale di un adolescente: "questa volta nella chat ci sono anche ragazze, le quali spesso con richieste esplicite, non meno ai compagni maschi, interagiscono a pieno titolo sugli argomenti trattati, avendo consapevolezza del disvalore sociale e criminale delle loro azioni", spiega ancora il procuratore Sangermano.

Sono state trovate immagini con "bambini anche di tenerissima età, costretti a subire e compiere atti di natura sessuale disumani", spiegano gli investigatori. Nella chat che si scambiavano, hanno reso noto gli inquirenti, "anche numerosi immagini inerenti l'odio razziale: hanno inneggiato a dittature sanguinarie e stragiste (con reiterate immagini di Adolf Hitler, dei simboli del nazi-fascismo e del terrorismo di matrice islamista).