De Mossi e Vivarelli Colonna
De Mossi e Vivarelli Colonna

Siena, 18 luglio 2019 - Una sinergia. Che dà più forza alla battaglia – lunga e difficile – che Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Luigi De Mossi, rispettivamente sindaco di Grosseto e di Siena, hanno intrapreso per la tutela dei cittadini e per la qualità dei servizi ambientali. La dichiarazione bellicosa arriva da Grosseto, dove i due sindaci hanno lanciato il guanto di sfida al gestore unico: se le nuove politiche di raccolta di rifiuti non andranno nel verso dell’ottimizzazione del servizio e soprattutto nel risparmio per i cittadini, Vivarelli Colonna e De Mossi sono pronti anche a percorrere altre strade. Quali, per il momento, non è dato saperlo.

Anche perché, tra il dire e il fare (soprattutto se di mezzo ci sono i contratti) c’è di mezzo il mare. «La nostra visione comune si traduce oggi in azione congiunta – hanno detto i due amministratori –. In vista del prossimo rinnovo delle cariche, auspichiamo che la rappresentanza pubblica all’interno del Cda di Sei Toscana sia effettiva. Un auspicio che nasce da un’esigenza tanto concreta quanto sentita: quella di restituire voce e controllo ai cittadini attraverso i lori diretti rappresentanti. Solo così si riuscirà ad ottenere benefici reali per tutti».

Vivarelli Colonna ha portato ad esempio il caso di Grosseto: «Noi, fin dai primi giorni del nostro insediamento, abbiamo combattuto con forza una battaglia sulle politiche ambientali in tutte le sedi deputate: Regione, assemblea dei sindaci dell’Ato Toscana sud. Nel farlo, però, siamo stati propositivi, lavorando, ad esempio, al nuovo piano di gestione dei rifiuti». Anche la nuova amministrazione del Comune di Siena si è subito messa al lavoro sulle politiche ambientali: all’interno di Ato Toscana sud il Comune di Siena – insieme agli altri Comuni – è riuscito ad ottenere un contributo dalla Regione Toscana non solo per il porta a porta ma anche per investimenti nelle nuove tecnologie. È iniziata la copertura di una ampia zona della città con i cassonetti informatizzati e l’amministrazione sta lavorando alla riorganizzazione dei servizi all’interno del centro storico.

«Siamo convinti che il nuovo presidente, che sarà certamente di alto profilo, dovrà rappresentare tutti i territori della Toscana del sud – continuano i due sindaci – Riteniamo anche sia opportuno che i futuri amministratore delegato e direttore generale conoscano la società dal suo interno ed i suoi meccanismi: solo così si potrà giungere agli obbiettivi in termini di innalzamento della qualità del servizio, di aumento della raccolta differenziata, di riduzione dei costi, di miglioramento l’efficienza, di abbattimento delle tariffe. Vogliamo giungere ad una reale trasparenza di gestione, sempre rimanendo al fianco dei lavoratori di Sei Toscana e dell’indotto».

Matteo Alfieri