Movida e alcol (Pressphoto)
Movida e alcol (Pressphoto)

Siena, 20 novembre 2021 - «Quello che non tolleriamo più è che Pantaneto sia diventato il Bronx di Siena dove tutto viene tollerato. E non c’è considerazione per chi la mattina non può dormire fino a mezzogiorno". Così tuona un nutrito gruppo di cittadini che abita nella via della movida (in alto, foto d’archivio) e, più in generale, nel terzo di San Martino.

Preferiscono mantenere l’anonimato perché il rischio di ritorsioni – vandalismo, campanelli suonati nel cuore della notte e pipì nelle scale del condominio – è reale. La descrizione della situazione attuale porta indietro di anni. Già nel 2016 si parlava di ’Panta-caos’. Della necessità di bagni per evitare che le lastre diventassero latrine, di illuminazione pubblica no-stop per tentare di arginare il degrado, di multe e pattuglioni delle forze dell’ordine, di controlli della squadra anti-alcol della Municipale che chi scrive ha documentato dal vivo.

Insomma, tutto già conosciuto e descritto. Ma i rimedi non sono bastati a restituire il quieto vivere ai residenti di questa strada a due passi da Piazza.

Chiedono maggiore presenza delle forze dell’ordine. "Vogliamo essere protetti dagli eccessi", reclamano invece di sentirsi dire da tutti che la gente in strada dopo la chiusura dei locali può restare. "Ma come la mettiamo - reclamano – con urla, schiamazzi, non solo nel fine settimana ma anche il mercoledì adesso quando scattano le feste Erasmus. Come fare con persone che restano fino alle 4, verosimilmente ubriachi".

Una donna racconta, esasperata dalle grida, di essere scesa in strada alle 3.35 per redarguire le persone: ha rischiato l’aggressione. E come la mettiamo, raccontano altri residenti, con le trombette da stadio suonate il 13 novembre alle 2 di notte? Quanto alle feste, non ci sono solo quelle nei locali ma anche negli appartamenti. C’è chi, qualche settimana fa, ha contato ben 56 ragazzi stranieri uscire da un palazzo avvertendo le forze dell’ordine poi intervenute con due pattuglie. A ciò si aggiungano gli odori che entrano nelle case dai locali, sono anni che si rileva il disagio. Come quello legato alla pulizia di carte, sporco, escrementi e anche vomito frutto degli eccessi alcolici.

"Sappiamo bene che tutti devono lavorare, specie dopo la crisi Covid, ma ci sembra che sia stato fatto un uso del suolo pubblico indisciplinato tanto da impedire, a volte, il carico e scarico della spesa per cui siamo autorizzati. Capita anche che rallentino il passaggio dei mezzi di soccorso, fanno fatica", spiegano i residenti. Bene la comprensione per la ripartenza ma Pantaneto aspetta soluzioni radicali da troppo tempo. "Invitiamo – concludono – i rappresentanti delle forze dell’ordine e il sindaco a venire in Pantaneto per vedere con i loro occhi".