Siena, 12 settembre 2018 - Incredibile ma vero: le Contrade hanno detto sì allo Straordinario per la Prima guerra mondiale. Dieci quelle favorevoli, sette contrarie. Alzi la mano chi, il 31 agosto scorso, avrebbe scommesso che il risultato della consultazione sarebbe stato questo. Ieri sera, nella lunga giornata elettorale iniziata alle 18 con l’assemblea dell’Aquila e terminata intorno alle 23,30 con il voto contrario della Chiocciola, le Contrade hanno dunque rimandato la palla al Comune. Che adesso dovrà accelerare i passaggi per portare, quanto prima, tutto in consiglio. Sarà infatti il parlamentino cittadino a decidere, davvero, se questo Straordinario s’ha da fare. E anche quando si correrà. Le date più probabili, quelle almeno che sono circolate negli ultimi giorni, parlano del 13 o del 20 ottobre. Certo è che solo dopo la decisione positiva del consiglio comunale sull’effettuazione dello Straordinario, il sindaco notificherà entro cinque giorni la scelta alle Consorelle per consentire a quelle che avevano in precedenza negato l’adesione di pronunciare la loro ultima parola sulla partecipazione.

Ma per  questo c’è tempo. Per la cronaca, la prima Contrada a dire sì con una netta maggioranza è stata la Pantera, seguita a stretto giro di posta dall’Istrice. Anche il sì del Nicchio non ha tardato ad arrivare a conclusione di un’assemblea partecipatissima. Fin qui i pronostici dei giorni scorsi, che fotografavano l’umore dei popoli, erano rispettati. La prima sorpresa è stata la Selva che ha spostato gli equilibri con i suoi 173 sì a fronte di 88 contrari e due astenuti. I giovanissimi avevano voglia di correre e si sono espressi. Hanno pesato le nuove generazioni, in questa votazione, che sembra sancire un sano scontro generazionale con chi ha i capelli bianchi e si è sgolato inutilmente per impedire uno Straordinario che comporta costi aggiuntivi e difficoltà organizzative. Ma che Siena, evidentemente, vuole. A diciotto anni di distanza dall’ultimo corso, il 9 settembre 2000. E vinto dalla Selva. Non sono bastati i no decisi di sette Consorelle, compresi quelli di Torre e Chiocciola, arrivati in coda, a frenare il fronte del sì. Pensare che l’ultima proposta di Straordinario, quello per il Costituto nel 2009, era stata rigettata con 13 no. E dodici erano stati quelli capaci di bocciare il Palio dell’Università nel 1990.

Nella votazione di ieri sera a tenere con il fiato sospeso un’intera città è stata la Giraffa. Mancava infatti un sì per avere il via libera allo Straordinario che è stato dato appunto dal pronunciamento favorevole di via delle Vergini. Ora la parola al consiglio comunale.