Massimiliano Ermini
Massimiliano Ermini

Siena, 25 maggio 2018 - Proprietari di cavalli in rivolta contro il tour de force imposto dal Comune per terminare l’addestramento dei mezzosangue da Piazza. Hanno alzato la voce scrivendo ieri una lettera molto dura al sindaco e, per conoscenza anche all’Ufficio Palio di Palazzo Pubblico. «Nostro malgrado – premette l’Associazione proprietari e allenatori – siamo stati costretti ad intervenire per denunciare il disappunto relativamente alle nuove date del Protocollo emanate dal Comune di Siena». Che ha fissato per mercoledì 30 maggio un’intera giornata di corse, sia la mattina che nel pomeriggio lasciando ovviamente uno spazio temporale fra le due sessioni per consentire di sistemare adeguatamente la pista del Tamburo. Ma a far arrabbiare i cavallai soprattutto le tre date eccessivamente ravvicinate a Mociano per l’addestramento: lunedì 4 giugno (mattina e pomeriggio), giovedì 7 giugno (mattina e pomeriggio), martedì 12 giugno (pomeriggio). «Pur comprendendo le difficoltà imposte dal meteo non ci sembra consono sottoporre i cavalli a 4, fra corse e prove, nell’arco di 12 giorni. Per questo motivo e per ribadire la disponibilità ad una più assidua collaborazione abbiamo scritto la lettera», viene spiegato.

«Viste le date comunicate dal Comune riteniamo che quanto richiesto contrasti con il principio di tutela degli animali, scopo primario del Protocollo. Incontri così ravvicinati sottopongono gli animali ad uno stress psicofisico esagerato. Pertanto la nostra Associazione chiede formalmente che una delle date previste venga annullata. Vista la situazione attuale – sottolinea il presidente Massimiliano Ermini – chiediamo che si concretizzi da parte del Comune il riconoscimento del nostro ruolo chiamando un rappresentante ai tavoli tecnici ogni volta che l’argomento riguardi i cavalli da Palio».

Il Comune per ora tace. E l’appuntamento del 30 maggio al Tamburo non dovrebbe essere toccato.