Siena, 11 agosto 2019 – Il colpo d’occhio è impressionante: la Vergine casta di Milo Manara ricorda i colori della Pantera.  Un impatto forte, ma subito dopo lascia il posto ad un’altra netta sensazione, guardando il cielo giallo Napoli dipinto dal maestro dell’eros: le tinte della Chiocciola. Oltretutto il simbolo di San Marco è all’altezza della mano che la Madonna allarga verso l’esterno. 

Queste le due Contrade che d’impatto sono state 'lette' da tutti  nel Drappellone  ma la seta è ricca di elementi. Basta pensare al manto della Vergine che sulla sua testa forma un’onda, così come sulla sinistra, accanto al cavallo. Come a voler indicare che alla fine sarà proprio questa Contrada, l'Onda appunto, a salire più in alto di tutte. 

Ma ci sono alcune parole, con cui lo stesso Manara ha descritto il suo Palio, che rappresentano un chiaro richiamo al Drago il cui simbolo, tra l’altro, è appoggiato sulla mano della Vergine. «La corsa è una fiammata», ha detto. E quando  finisce restano soltanto le faville, che sono le Contrade. Tutte gialle, volutamente non ha riportato i loro colori. Potrebbe indicare che alla fine prevarrà proprio  il giubbetto di questa tinta, quello dell’Aquila.  Che, tra l’altro, avendo inserito le Consorelle in ordine alfabetico, è prima, nella posizione più alta rispetto a tutte le altre.

E se qualcuno sottolinea  che l’Istrice  sembra l’unica ad essere in groppa al cavallo bianco, sul cuore della Madonna c’è tuttavia il Bruco.  Un  barbero bianco, pensando al lotto, potrebbe essere l’espertissimo Oppio? 
Insomma,  ciascuno può trovare in questo Palio molto bello i segni della sorte. E intanto è già iniziata la caccia per scovare  la contradaiola con i tratti che  più assomigliano al volto della  Vergine di Manara mentre sui social piovono commenti positivi positivi. "Stupendo". "Meraviglioso". "Esageratamente bello". "Un bel regalo fatto ai senesi". E avanti così.  Insomma, Manara è riuscito in un'impresa titanica: mettere d'accordo tutti. Chapeau.