Oca, oggi il gran finale. Mille in Fontebranda per chiudere la festa. Cenini però fino a Natale

Il presidente della commissione Macinai: "Una partecipazione di giovani in questi termini numerici non c’era stata nel 2013. Un vero boom".

di Laura Valdesi

"Una vittoria che ha calamitato in Fontebranda tantissimi giovani". L’aveva detto il governatore Francesco Cillerai alla cena della vittoria sabato scorso, lo ribadisce Francesco Macinai, presidente della commissione cenini. "Un Palio molto vissuto e partecipato, vuoi per i quattro anni anni di astinenza dal tufo e per i dieci dalla vittoria che, sembra presuntuoso dirlo, per l’Oca sono abbastanza lunghi. Ai cenini hanno partecipato molti giovani anche durante i giorni feriali, oltre agli adulti naturalmente", spiega Macinai. Che ringrazia per il super lavoro i membri della commissione "perché senza di loro non ce l’avremmo fatta in questi due mesi: Bianca Vannoni, Angela Carletti, Caterina Cipriani, Valentina Ghilli, Riccardo Viani, Andrea Bernardini, Viola Monaci, Alice Giacopelli, Anna Petrucci, Francesco Pallini, Andrea Visibelli e Tommaso Giacopelli".

"L’ultimo Palio vinto era stato nel 2013, ero nella Sedia. Conosco dunque bene i numeri e posso confermare la differenza importante", prosegue Macinai. La media delle persone presenti alle Fonti è stata fra 600 e 700, nel fine settimana anche di più. "A partire dal 16 agosto via ai cenini tradizionali e poi due serate a tema che ricordavano la vittoria o prendevano spunto anche da carri del corteo della vittoria. Questa settimana siamo partiti con gli anatroccoli, quindi la serata dedicata ai nostri colori con la consegna dei regali tra i protagonisti del successo. Prima però abbiamo ricostruito il gruppo di persone entrate in Piazza negli ultimi 40 anni come alfieri e tamburini. Personalmente mi sono ritrovato con chi era con me l’ultima volta nel 2009 ma c’erano anche persone di 70 anni. Poi tutti nel Campo e per il corso. Un bel momento. Mercoledì è stata onorata la tradizione del canto, che ci è cara, unitamente al ricordo di tante persone scomparse. Giovedì la serata fluo prendendo spunto dai colori del Cencio di Lodola con musica anni ’80. Stasera (ieri, ndr) una serata che sottolinea un Palio che tutti sognano di vincere, davanti all’avversaria. Gran finale oggi dei festeggiamenti ufficiali con sciabole, l’omaggio a Brigante e alla nostra fortuna. Saremo mille". Ma non finisce qui. Perché fino a Natale proseguono i cenini, magari non tutti i giorni, "visto che – conclude Macinai – siamo intorno a 50 e bisogna arrivare a 67, tanti quante sono le nostre vittorie".