Attesa per l'arrivo del regista Michael Bay

Siena, 31 agosto 2018 - La prima vittoria del sindaco De Mossi nel confronto con i produttori di Six underground è aver strappato 40mila euro in più. Invece dei 60mila euro, proposti dalla Eagle per usare il centro storico di Siena come set del film che sta facendo impazzire Firenze, il braccio operativo di Netflix verserà nelle casse di Palazzo Pubblico 100mila euro. Non sono pochi, in paragone ai giorni Nardella forse incasserà meno.

Ma non sono nemmeno un regalo, considerando le richieste dei produttori dell’action movie. Per quattro giorni e mezzo, dal 4 settembre fino alle 8 di mattina dell’8 settembre, pezzi di città saranno «off limits», strade, piazze e parcheggi diventeranno un luogo esclusivo per attori, comparse, troupe e tecnici del kolossal. Che sta trasformando Firenze in un teatro di vere e proprie battaglie: l’altro ieri, in via Cavour, è stata girata una scena ad alto tasso di adrenalina, con un’auto che sfonda l’ingresso di Palazzo Medici Riccardi. D’accordo, c’era una porta di vetro costruita per la scena; ma l’impatto visivo è stato ugualmente choccante. Così come l’inseguimento e le sparatorie dalle parti di piazza del Duomo, sempre a Firenze.

La produzione di «Six Underground» ha già presentato al Comune e al comando della Polizia Municipale il cronoprogramma delle riprese in città. Per quattro giorni occuperà tre parcheggi: Il Campino, il terminal Autobus in Pescaia e il parcheggio di via Fausto Coppi all’Acquacalda. Dal 5 al 7 settembre non si parcheggerà nemmeno in via Camporegio. Passando alle piazze, il cuore della città, Piazza del Campo, sarà blindata il 5 settembre, da Palazzo Pubblico a vicolo San Pietro, dalle ore 8 alle 20. E nei momenti delle riprese, nemmeno i pedoni potranno passare da quelle parti. Per due giorni, dalle 5 del 6 settembre alle 20 del 7, toccherà a piazza Provenzano lo stesso trattamento.

L’elenco delle vie e dei vicoli che saranno teatro di scene ad alta tensione, è nutrito. Da Camporegio a via dei Servi, il piano della Eagle è dettagliatissimo e copre una bella fetta della città murata. Ragionando in termini di contrade, Drago, Torre, Onda, Oca, Giraffa, Leocorno e Valdimontone quelle più interessate dalle riprese.

Inevitabile aspettarsi dei mugugni e delle proteste, anche se Siena è abituata alle strade chiuse, soprattutto per le feste di Contrada. Oltre ai disagi, sull’altro piatto della bilancia vanno messi i 100mila euro versati per il disturbo e il ritorno in termini di indotto e di immagine del film «6 Underground». Secondo Netflix sarà scaricato da milioni di persone.