Finanza
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Siena, 3 ottobre 2019 - Un fiume di denaro che, attraverso un meccanismo fraudolento, ha favorito societa' facenti capo a famiglie risultate avere stabili collegamenti con la criminalità organizzata reggina a discapito della collettivita'. Stamane i militari della Comando Provinciale di Reggio Calabria, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Capo Giovanni Bombardieri hanno eseguito 8 provvedimenti cautelari anche con il supporto dei colleghi di Milano, Siena ed Agropoli.

A Siena i finanzieri hanno arrestato un imprenditore, R.R.G., calabrese di origini, ma residente nella Val di Merse, in quanto risultato far parte di un sodalizio criminale che per il tramite di due società calabresi, ha indebitamente intascato fondi pubblici destinati alla manutenzione dei servizi primari cittadini. In particolare, tali servizi si riferivano alla manutenzione della rete stradale cittadina, della rete idrica, dell’illuminazione, delle scuole e dei parchi e dovevano essere assicurati dai milionari stanziamenti di fondi pubblici confluiti in una delle due società. Denaro che, piuttosto che essere destinato al soddisfacimento di primari interessi e bisogni della collettività, grazie al patto scellerato con politici e imprenditori collusi e disonesti, è finito invece nelle tasche delle cosche.

Secondo le accuse gli indagati con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, distraevano e dissipavano il patrimonio delle società "Multiservizi S.p.a." e "Gestione Servizi Territoriale S.r.l." (G.S.T. S.r.l.) in pregiudizio dei creditori, cagionandone dolosamente il fallimento. I militari stanno anche eseguendo un "decreto di sequestro preventivo d'urgenza" che dispone il sequestro di somme di denaro per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro.