Tribunale (foto d'archivio)
Tribunale (foto d'archivio)

Siena, 16 luglio 2019 - In banca Mps non c'e' mai stata quella che era stata definita "la banda del 5%". Lo ha stabilito la sentenza di questo pomeriggio del presidente del tribunale di Siena Luciano Costantini che ha dichiarato assolti, perché il fatto non sussiste, tutti i dieci imputati accusati del reato di associazione a delinquere finalizzata alle truffe con operazioni finanziarie con le quali avrebbero ottenuto, secondo l'accusa, guadagni personali.

Una vicenda iniziata a fine 2012 con una inchiesta della Procura della Repubblica di Siena. Gli assolti sono l'ex capo dell'area finanza Gianluca Baldassarri (nella foto), e che secondo l'accusa era ritenuto la mente del gruppo tanto da essere anche arrestato nel 2013, l'ex capo del trading di Mps Alessandro Toccafondi, Pompeo Pontone, responsabile del desk di Londra di Mps, Antonio Pantalena, funzionario della banca, Italia Sinopoli, funzionaria di Bmps Finance, e Giorgio Filippetto, funzionario della sede di Londra della banca. Tutti interni all'istituto di credito senese.

Gian Luca Baldassarri

Per i promotori delle operazioni "fraudolente" secondo l'accusa, il Pm Antonino Nastasi aveva chiesto una condanna di 3 anni e 8 mesi. Assolti anche i broker del gruppo italo-britannico-maltese Enigma, una delle societa' che secondo l'accusa si occupava delle varie operazioni , David Ionni, Maurizio Fabris, Fabrizio Cerasani, Luca Borroni. Disposto, inoltre, il dissequestro delle somme sequestrate nel corso della indagini. Soddisfatto Gianluca Baldassarri per la decisione del tribunale: "ovviamente l'assoluzione mi fa piacere. Devo dire che era abbastanza scontata anche se non si puo' mai dire una cosa del genere in un processo penale. Purtroppo questa vicenda e' nata da una lettera anonima scritta da soggetti che furono licenziati dalla banca che ha indotto in errore per lungo tempo la Procura. Poi dagli atti e' emerso come stavano le cose".