Movimento di uomini e colori nel cencio di Giunti

Il drappellone è quello dipinto per la carriera di Provenzano del 1922 vinto dal Valdimontone

Se i prossimi autori dei drappelloni dovessero guardare indietro, come non ispirarsi ai personaggi di Vittorio Giunti del Capitano del Popolo, paggi portainsegne e altri rappresentanti di un Corteo Storico in continua trasformazione per la carriera di Provenzano del 1922. Ci sono i motivi patriottici con il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia che fanno da sfondo a questo sentito movimento di uomini e colori. Nato nel 1894, l’artista arriva a dipingere il suo primo cencio a soli 18 anni, per la carriera del 2 luglio 2012, mostrandosi sempre all’altezza dell’incarico, offrendo il suo particolare contributo alla Festa per ben ventidue volte, diventando l’assoluto primo pittore del Comune di Siena nell’arco di tempo che va 2 luglio 1929 al 2 luglio 1934 quando realizzò tutti i drappelloni del periodo con assoluta continuità. Ma torniamo a quest’opera del 1922: oltre il cielo azzurro della città una madonna di Provenzano, coronata come la vittoria, irradia la sua benefica luce sul resto dell’opera, classicissima ma di assoluta dignità artistica. Un cencio che potete scoprire in tutti i suoi particolari nello splendido spazio espositivo della Contrada del Valdimontone, che lo conserva dopo la carriera vittoriosa della Fanfara e del fantino Cispa.

Massimo Biliorsi