Il policlinico Le Scotte
Il policlinico Le Scotte

Siena, 6 luglio 2019 - Troppo il dolore. Tanti i giorni, ben 38, trascorsi da quando Mohamed è morto. Aveva 10 mesi appena. Un frugoletto dal sorriso contagioso. Paffuto. Dal 29 maggio scorso la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria. I genitori, una coppia tunisina che vive da tempo a Siena, non hanno potuto riabbracciarlo. Una ferita ulteriore, in attesa dell’autopsia che si è svolta ieri pomeriggio. Poco prima delle 16 i consulenti incaricati dal giudice Alessandro Buccino Grimaldi hanno lasciato palazzo di giustizia per recarsi all’ospedale di Careggi a Firenze dove si è svolto l’esame, terminato in tarda serata. Non c’erano i genitori di Mohamed in aula, il padre Zied Yazidi e la giovane moglie, rappresentati dall’avvocato Daniela Marrelli. «Voglio chiarezza e verità perché se ci sono responsabilità non accada ad altri bambini», le parole dell’uomo a poche ore dal decesso, dopo aver presentato la denuncia ai carabinieri.

Quattro le persone indagate – tutti medici – per omicidio colposo. Due volte era già saltata l’autopsia sul piccolo Mohamed, in verità. Prima perché mancavano documenti e si voleva avere un quadro più esaustivo, poi per la richiesta di incidente probatorio da parte di tre difensori, gli avvocati Lorenzo De Martino, Beniamino Schiavone e Giulia Zani. Ieri, come detto, nell’aula a piano terra del tribunale l’incarico ai consulenti da parte del giudice Buccino (in aula c’era il pm Sara Faina in sostituzione del collega Daniele Rosa che segue il caso), con mandato molto ampio, per valutare se ci sono state responsabilità sanitarie nella gestione del piccolo paziente. I risultati degli accertamenti saranno illustrati in aula il 23 ottobre prossimo. Fra oltre tre mesi. Fino a questo momento difficilmente si saprà se le procedure sono state corrette.

Mohamed aveva subito un’operazione il 29 marzo scorso, venendo dimesso il 4 aprile. Un’ecografia di controllo il 22 maggio, era stato portato al pronto soccorso delle Scotte il 26 e poi di nuovo il 27. Due giorni dopo era morto. I genitori del bambino, distrutti dal dolore ed estenuati dall’attesa, potranno finalmente riavere la salma e portarla in Tunisia. Per l’ultimo viaggio.