DILAURA VALDESI
Cronaca

Montepulciano, arrestato truffatore. Aveva soldi e bancomat di un’anziana

I carabinieri sventano il raggiro: in cella 19enne. Due denunciati per un altro colpo sempre nel paese

di Laura Valdesi

I truffatori colpiscono ma i carabinieri non stanno a guardare. E, grazie anche ai familiari delle vittime, finiscono in cella. E’ successo ad un 19enne che l’Arma è riuscito a bloccare ed arrestare proprio mentre si allontanava dall’abitazione di una pensionata di Montepulciano con i soldi che aveva preso e persino la sua tessera bancomat. Portato in carcere a Siena, lunedì c’è stata la convalida della misura cautelare. Il pm Nicola Marini aveva chiesto che restasse a Santo Spirito, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora come chiesto dall’avvocato Francesca Vegni che difende il giovane residente in provincia di Napoli, accusato di truffa aggravata nei confronti della poliziana. Che non ha potuto chiamare direttamente i carabinieri perché la sua linea era occupata, non poteva telefonare. Un cittadino – c’è in paese chi dice che fosse in realtà il genero – avrebbe notato movimenti strani intorno all’abitazione dell’anziana avvertendo l’Arma. I militari della stazione locale e del Radiomobile venerdì pomeriggio sono riusciti ad arrivare sul posto in tempo per fermare il 19enne. Erano tra l’altro già stati avvertiti che provavano in zona a raggirare gli anziani con la tecnica del falso avvocato e del finto carabiniere.

Un modello collaudato. Il pensionato viene chiamato a casa sulla linea fissa da un uomo che si finge appunto legale o maresciallo. Carpisce abilmente – sono degli artisti – il nome di una persona cara all’anziano e dice che è coinvolta in un incidente. Mandando in agitazione la vittima. E’ allora che scatta la richiesta di soldi, di solito alcune migliaia di euro, che vanno consegnate urgentemente per tirare fuori dai guai la persona quanto prima. Vanno bene anche i gioielli, se non ha denaro in casa. E in qualche caso si chiede persino la tessera bancomat ed il codice. Quindi entra in scena un’altra persona che va nell’abitazione della vittima, di solito in abiti civili. Dice di essere un collaboratore dello studio legale oppure dei carabinieri. Tutto falso, naturalmente. Ma si fa consegnare il malloppo mentre il complice tiene occupata la linea fissa per impedire alla persona di chiamare un familiare. Il gioco è fatto. Ma questa volta è andata male al 19enne. Come pure ad altri due malviventi che nei giorni precedenti, sempre a Montepulciano, hanno messo a segno una truffa ad un’anziana. Refurtiva recuperata e consegnata alla vittima.