Migliore prova di quanto abbiamo scritto su un consiglio d’amministrazione, presieduto da Patrizia Grieco, superfluo al Monte dei Paschi è la nota diramata per smentire le indiscrezioni sul piano ’stand alone’, approvato il 17 dicembre. "La banca ribadisce che il piano deliberato è allo stato non definitivo, in quanto è stato approvato sul presupposto di determinati assunti, quale tra gli altri, in primo luogo, il necessario confronto con DG-Comp nonché, nella propria...

Migliore prova di quanto abbiamo scritto su un consiglio d’amministrazione, presieduto da Patrizia Grieco, superfluo al Monte dei Paschi è la nota diramata per smentire le indiscrezioni sul piano ’stand alone’, approvato il 17 dicembre. "La banca ribadisce che il piano deliberato è allo stato non definitivo, in quanto è stato approvato sul presupposto di determinati assunti, quale tra gli altri, in primo luogo, il necessario confronto con DG-Comp nonché, nella propria articolazione, è stato redatto tenendo conto della realizzabilità di un’operazione strutturale". Un arzigogolo che demanda alla Commissione Ue l’avallo futuro e si conclude con "l’evoluzione dello scenario aggregativo sottende tempi e modalità attualmente non definibili. Un percorso ancora non concluso che presuppone l’approvazione da parte di DG-Comp e la definizione del capital plan da trasmettere a BCE".

Dopo il passaggio in consiglio, scrivemmo che "quel piano strategico 2021-2025 valeva in realtà fino all’approvazione del capital plan a fine gennaio". Ora il cda conferma l’interpretazione. Ma non avrà avvertito la struttura, visto che a Rocca Salimbeni, in attesa che il Tesoro decida sugli aumenti di capitale, si stanno già muovendo sui tagli ai dipendenti. Il primo confronto per alleggerire la direzione generale di 880 dipendenti, passando anche per una diminuzione delle direzioni di rete e accorpamenti di direttori in team (mossa che abbasserebbe il costo per dipendente) c’è già stato. E ora si cerca il dialogo con i sindacati.

Per questo non ha tutti i torti Giuseppe Bivona, il grande accusatore di Bluebell Partner che scrive l’ennesima lettera alla Consob. "Sarebbe stata taciuta e nascosta l’esistenza di un piano industriale approvato dal cda di MPS che prevede un significativo recupero di redditività della Banca, e dunque un significativo recupero di valore per gli azionisti di MPS. Von questo venendo taciuto e nascosto che non è nell’interesse dei soci cedere la Banca ad UniCredit (o ad altro gruppo bancario) come invece caldeggiato dal socio pubblico MEF".

Da qui una serie di richieste all’organo di vigilanza "per accertare quale organo abbia assunto la decisione di non pubblicare il Piano Strategico 2021-2025, se il MEF abbia dato indicazioni a riguardo, se siano state svolte pressioni e da chi siano state esercitate sull’Ad Guido Bastianini affinché si astenesse dal presentare il piano alla comunità finanziaria".

Pino Di Blasio