Musica vietata vicino alle chiese (foto repertorio)

Siena, 8 novembre 2018 - C’è chi suona il violino e per ore diffonde nelle antiche strade di Siena le note di Mozart. Altre band spuntano all’improvviso e si scatenano con il rock, addirittura la musica country. Qualcuno, invece, canta. Gorgheggia. Bravi e intonati. A volte in verità sgangherati. Artisti di strada che possono risultare piacevoli da ascoltare, soffermandosi solo per qualche minuto. Non la pensano allo stesso modo i cittadini che vivono (magari studiano) in centro e i commercianti costretti a sorbirsi, anche per ore, florilegi musicali fra i più disparati offerti a grandi e piccoli nella speranza di riempire la cassetta delle offerte.

Si sono lamentati con il Comune, i negozianti, del modo in cui si esibiscono gli artisti di strada. Rimostranze che non sono cadute nel vuoto. C’erano già delle regole, stabilite nel 2011, che proprio nelle ultime ore sono state riviste dalla polizia municipale, lavorando fianco a fianco con l’assessore al commercio e al turismo Alberto Tirelli. Convivenza civile, fruibilità dei beni comuni e qualità della vita nel centro storico gli elementi di cui si è tenuto conto nel dettare norme più stringenti per gli artisti ambulanti che usano strumenti musicali. «L’attività deve essere svolta in modo itinerante, non potranno sostare più di 60 minuti nello stesso posto», spiega Tirelli. Nessun colpo di spugna all’arte di strada, ai madonnari che con il gessetto danno vita a capolavori di grazia e di colore, a chi vuole esprimersi liberamente. Solo un riordino che tenga conto delle esigenze di una città che vuole tornare ad essere davvero salotto buono. 

Tornando alle regole per gli artisti che suonano in strada, è stato stabilito che una volta conclusa l’esibizione devono allontanarsi almeno 100 metri prima di riprendere l’attività. E’ vietato inoltre fare il bis nello stesso luogo – che sia piazza Tolomei oppure il Duomo, solo per citare alcuni esempi, – durante lo stesso giorno. Stop alle performance anche vicino ai luoghi di culto, specie in coincidenza con le funzioni religiose. Soprattutto, non potranno fiorire violinisti e band di strada quando vengono organizzati eventi musicali nel centro storico. Il periodo delle festività natalizie sarà sicuramente la prima cartina tornasole del giro di vite del Comune.