Stefano Marchetti, capitano del Valdimontone
Stefano Marchetti, capitano del Valdimontone
"Chi l’avrebbe mai immaginato. Neppure se me l’avessero detto avrei creduto di finire il mandato da capitano senza aver corso neppure un Palio", dice Stefano Marchetti. "Può capitare, magari, in presenza di squalifiche corpose. Ma questo è stato un anno davvero incredibile", sottolinea. Di diritto sul tufo, con sei da estrarre e senza avversaria: si replica nel 2021. "Era veramente una bella annata per me. Dopo il 2019 passato ai box, dove non correvo mai di diritto e partivo con un Palio di squalifica. Perlomeno siamo stati estratti, scontando la pena. Era seguito un...

"Chi l’avrebbe mai immaginato. Neppure se me l’avessero detto avrei creduto di finire il mandato da capitano senza aver corso neppure un Palio", dice Stefano Marchetti. "Può capitare, magari, in presenza di squalifiche corpose. Ma questo è stato un anno davvero incredibile", sottolinea.

Di diritto sul tufo, con sei da estrarre e senza avversaria: si replica nel 2021.

"Era veramente una bella annata per me. Dopo il 2019 passato ai box, dove non correvo mai di diritto e partivo con un Palio di squalifica. Perlomeno siamo stati estratti, scontando la pena. Era seguito un grande lavoro per il 2020 che ci avrebbe visto entrambe le Carriere al canape. E invece, si è verificata questa situazione anomala. Dalla seconda guerra mondiale non accadeva di annullare il Palio".

Marchetti proseguirà il mandato?

"Posso solo dire che mi rimetto a disposizione della Contrada. C’è un passaggio elettorale, il periodo canonico è il mese di ottobre".

La strada è comunque tracciata per quanto riguarda le strategie.

"Il lock down è intervenuto quando il percorso fatto nell’inverno era comunque definito. Si tratterà di proseguire, come faranno un po’ tutte le dirigenze. L’importante, lo ripeto sempre, è che la prossima sia veramente un’annata normale perché è stato scoperto un vaccino o una medicina che ha sconfitto il virus. In modo che non si possa ripresentare".

D’accordo con l’idea di alcuni capitani di accelerare affinché il Protocollo si metta in moto prima di primavera?

"Si può anche fare, visto che l’Albo in sostanza con questo anno saltato sarà fermo da un biennio".

Ipotesi straordinario: se fosse possibile meglio a maggio oppure a settembre?

"Sono sempre stato favorevole a settembre, pensa al fatto che i ragazzi sono ancora a scuola, per esempio. E poi per poter correre a maggio bisogna anticipare di molto il Protocollo"

Il capitano della Chiocciola sostiene che pesa anche il meccanismo delle rivali e della squalifica per cui è favorevole a settembre.

"Logico che correrlo prima può incidere sugli equilibri, così come sarebbero forse mutati se nel 2020 fosse stato possibile fare uno Straordinario".

Il percorso tracciato vuol dire puntare su Scompiglio, Gingillo, Brio....

"I soliti di sempre, all’insegna della continuità".

Il 16 agosto come lo trascorre Marchetti?

"Messa in Piazza, alle 11 riunione con gli altri capitani dal sindaco per fare un’analisi del momento, credo, e programmare il futuro. Pranzo a casa e poi pomeriggio nei Servi".

L’auspicio per il 2021?

"Il sogno di ogni capitano è la vittoria, non può essere diversamente. Sono consapevole di giocarmi un’opportunità importante dove occorre anche una buona dose di fortuna".

Qualora venga confermato capitano resterà invariato lo staff visto l’anno ‘congelato’?

"Onestamente prima dovrà esserci il passaggio elettorale e solo dopo, nel caso, parlerò con i miei collaboratori per verificare le disponibilità".

La.Valde.