LAURA VALDESI
Cronaca

La senese Lucrezia alfiere del lavoro "Gli auguri da Mattarella"

Cerimonia al Quirinale. "Sempre più convinta di dedicarmi alla ricerca"

Lucrezia Valgimigli

Lucrezia Valgimigli

Siena, 19 ottobre 2023 – «Il presidente Mattarella si è complimentato con me anche per la scelta della facoltà di Ingegneria biomedica. Ha detto che mi aprirà grandi prospettive", svela il neo alfiere del lavoro, fresca di nomina dopo la cerimonia al Quirinale trasmessa ieri in diretta su RaiUno.

Lucrezia Valgimigli, 19 anni, senese, era l’unica "super studente" toscana selezionata per il riconoscimento fra oltre 3mila ragazzi delle scuole superiori italiane che hanno frequentato con particolare profitto.

Ad accompagnarla nella due giorni romana che resterà nel cuore di questa giovane ’eccellente’, la madre Lucia Secchi Tartugi, unica presente alla cerimonia al Quirinale.

"E’ stata grande l’emozione che ho provato nel momento del conferimento, un piacere intenso. Ma anche un senso di responsabilità - ammette Lucrezia - per ciò che comporta ricevere un premio che viene dalla Federazione Cavalieri del lavoro. Il limite di 25 conferimenti annui, le severe procedure istruttorie e il personale intervento del presidente della Repubblica, capo dell’Ordine, fanno di questa nomina l’onorificenza più ambita per uno studente".

Non solo: "Oltre al senso di responsabilità di dover continuare a mantenere certi risultati nello studio mi stimola nel perseguire il mio desiderio di dedicarmi alla ricerca, possibilmente presso le imprese italiane che si occupano di ingegneria biomedica. Il sogno sarebbe poter contribuire alla promozione dell’economia e al miglioramento delle condizioni di vita e della nostra Nazione, come da sempre fanno i cavalieri del lavoro con la loro attività d’impresa e con l’elevato impegno ad una responsabilità etica e sociale".

Tante le interviste per Lucrezia Valgimigli e le foto ricordo anche con il presidente del Senato Ignazio la Russa ed altre autorità. Prima di concludere con una frase di Tolstoj ribadendo l’importanza di "studiare per coloro che amiamo: famiglia, professori e preside, amare ciò che studiamo. Migliorare le conoscenze con lo sguardo sempre a chi ci circonda".