L’obiettivo di Zaghis: "Ritornare all’utile"

La società punta al risultato entro il 2024, dopo diciotto anni consecutivi di perdite. Ma resta il nodo degli spazi.

L’obiettivo di Zaghis: "Ritornare all’utile"

L’obiettivo di Zaghis: "Ritornare all’utile"

"La gestione delle Terme di Chianciano ha perso dal 2005 al 2020 venti milioni di euro, è una situazione insostenibile per qualunque azienda". Stefano Zaghis, il nuovo amministratore delegato delle Terme di Chianciano accetta di rilasciare a La Nazione una intervista nella quale evidenzia i numeri e traccia la sfida. "L’obiettivo che la società si è posta è quella almeno del pareggio di bilancio per il 2024", afferma. Il progetto di investimenti di Terme di Chianciano disegna un concept del progetto "ben essere senza tempo". Una sfida che parte da una situazione patrimoniale 2022 con un patrimonio netto negativo per 7 milioni e seicento mila euro e debiti per 11 milioni di euro. Adesso l’omologa del Concordato porterà un aumento di capitale da parte di Terme Italia di tre milioni 100mila euro, in parte destinato ai creditori, in parte a coprire le perdite degli anni 2022 e 2023 e in parte agli investimenti.

"La sfida è: attività di turn-around aziendale per permettere alla società di chiudere il 2024 in utile dopo 18 anni di bilanci di esercizio in perdita con forte spinta verso wellness integrato, termalismo-benessere-medicina – ci spiega la sua strategia per Terme di Chianciano il neo amministratore delegato Zaghis –. Appare evidente l’urgenza di trovare un’ immediata soluzione per lo status giuridico della proprietà e per l’ottimizzazione degli spazi. Diversamente c’è un gravissimo rischio di una totale perdita di competitività".

Nella presentazione è appunto emerso lo slogan, ben essere senza tempo ma in realtà il tempo per terme di Chianciano sta per scadere.

Anna Duchini