Il priore e il presidente di Società tagliano la torta celebrativa durante la cena
Il priore e il presidente di Società tagliano la torta celebrativa durante la cena
di Laura Valdesi SIENA "Oggi 27 giugno 1970 la Contrada del Leocorno ritorna, a distanza di un secolo, nel luogo in cui ebbe il primo embrione. Questa importante realizzazione, che viene ad arricchire il patrimonio artistico dell’intera città, è l’orgoglio di tutti i contradaioli che vi hanno contribuito con sacrificio ed abnegazione. E’ il frutto della passione e degli ideali che Siena e il Palio ispirano. E noi la lasciamo in eredità a coloro che ci seguiranno con la certezza che, di generazione in...

di Laura Valdesi

SIENA

"Oggi 27 giugno 1970 la Contrada del Leocorno ritorna, a distanza di un secolo, nel luogo in cui ebbe il primo embrione. Questa importante realizzazione, che viene ad arricchire il patrimonio artistico dell’intera città, è l’orgoglio di tutti i contradaioli che vi hanno contribuito con sacrificio ed abnegazione. E’ il frutto della passione e degli ideali che Siena e il Palio ispirano. E noi la lasciamo in eredità a coloro che ci seguiranno con la certezza che, di generazione in generazione, si trasmetterà quello stesso patrimonio di ideali e di passione". Parole dell’allora priore del Leocorno Vincenzo Fabbri. Una lettera che fa parte della bella pubblicazione presentata sabato sera nella Contrada con cui ha voluto raccontare la propria storia moderna a partire dal ritorno nella sede storica in San Giovannino e dalla nascita della società ’Il Cavallino’. C’è anche un altro ’cammeo’ nella pubblicazione ’1970-2020- 50 anni di Leocorno’, il messaggio dell’arcivescovo di Siena Ismaele Castellano dove si dice "lieto di aver dato alla Contrada del Leocorno la possibilità di una bellissima sede nella chiesa di San Giovannino in Pantaneto e nei locali annessi. Benedico di cuore – si legge – tutti i contradaioli augurando al Leocorno prosperità e vittoria".

"Una bellissima serata – sottolinea il priore Alessandro Mariotti – che avrebbe dovuto svolgersi nel 2020 ma che inevitabilmente ha subito ritardi legati alla pandemia. Il racconto parte dal trasferimento appunto da San Giorgio alla sede attuale, inaugurata nel 1970, dove trovò spazio anche ’Il Cavallino’. Possiamo quindi considerare il 1970 come la linea di demarcazione, anzi di inizio della storia attuale del Leocorno. La pubblicazione, arricchita di ricerche archivistiche e in biblioteca, deve essere anche e soprattutto per i giovani affinché sia per loro stimolo per continuare a crescere e a sognare". Insomma, un librone dei ricordi, per così dire, che rappresenta il trait d’union fra passato e futuro. Possibile grazie anche al dvd dove è stata data voce a coloro che hanno guidato la Contrada e la Società nell’ultimo mezzo secolo. Vale a dire priori e presidenti di Società che si sono susseguiti dal 1970 ad oggi e che hanno lasciato così un ricordo della loro esperienza ed una riflessione sul futuro. Bella anche l’esposizione delle locandine stampate dalla Società a partire dagli anni ’70 ad oggi che declinano il cambiamento attraverso i decenni del modo di comunicare gli eventi attraverso le immagini. La serata è terminata con una cena celebrativa in piazzetta Grassi.