"Siena ha dimostrato una buona tenuta sociale e psicologica rispetto alla diffusione della pandemia, soprattutto se confrontata con città più industrializzate e con condizioni climatiche meno favorevoli. D’altro lato, un alto indice di socializzazione per le cerimonie religiose e pubbliche, la vita di Contrada, culturale, espone a rischi non facili da contrastare se non accettando le ineludibili prescrizioni sanitarie", dice Riccardo Zerbetto, psichiatra,...

"Siena ha dimostrato una buona tenuta sociale e psicologica rispetto alla diffusione della pandemia, soprattutto se confrontata con città più industrializzate e con condizioni climatiche meno favorevoli. D’altro lato, un alto indice di socializzazione per le cerimonie religiose e pubbliche, la vita di Contrada, culturale, espone a rischi non facili da contrastare se non accettando le ineludibili prescrizioni sanitarie", dice Riccardo Zerbetto, psichiatra, psicoterapeuta, direttore centro studi terapia Gestalt.

Dopo Halloween, ci attendono altre ricorrenze: le nuove streghe?

"I fantasmi hanno un nome pericoloso che insidia la nostra vita, tanto più perché invisibile e onnipresente. Nessun rapporto umano mediato attraverso il corpo, è immune dal rischio di questo fantasma".

Le ricorrenze sono importanti riferimenti sociali.

"Rappresentano momenti ineludibili della specie umana che si ritrova per condividere gioie e dolori. La mancanza di questi momenti aggregativi minaccia la coesione sociale e può portare a turbamento psicologico".

Come conciliare questo bisogno con la sicurezza?

"È la sfida per l’umanità: restare animali sociali e, nello stesso tempo, rispettare il distanziamento imposto dalle norme. L individualismo della cultura occidentale, di cui i ’maledetti toscani’ sono testimoni, ci colloca in condizioni svantaggiate rispetto a culture più ligie a regole gerarchicamente imposte e, che sembrano, più efficaci. Un compromesso fra le due istanze, libertà e rispetto, deve poggiarsi sull’osservanza rigorosa delle misure che concedono alcuni contatti in sicurezza".

Siena ha un cerimoniale ricco di eventi: un’identità che ha sviluppato l’assetto sociale.

"I senesi hanno dimostrato la loro maturità accettando un divieto traumatico come quello quest’anno dei due Palii. Purtroppo questa corresponsabilità non l’hanno dimostrata altre città in balia di disordini, le cui componenti trascendono le motivazioni economiche: rivelano la parete distruttiva che si annida in ogni essere e che, se trova pretesti, può esplodere in modo irrazionale".

Ci avviciniamo a Natale e Capodanno.

"Se le feste di fine 2019 hanno rappresentato l’occasione per la diffusione da altri Continenti del virus, dobbiamo far proprio uno spirito diverso. Di queste ricorrenze deve cogliere la matrice di rinnovamento profondo oltre gli aspetti superficiali e edonistici".

Antonella Leoncini