LAURA VALDESI
Cronaca

Blitz della polizia, arrestato latitante: scoperta anche centrale di spaccio

Il 35enne era fuggito da Imperia dove aveva obbligo di dimora per vicende di stalking e violenze

Alcune auto della polizia durante il blitz

Alcune auto della polizia durante il blitz

Siena, 16 ottobre 2023 – Quattro giorni in fuga da Imperia, in Liguria. Svanito nel nulla. Latitante. Le forze dell’ordine di mezza Italia alle calcagna. Quelle di Siena, che lo conoscevano bene per i suoi trascorsi, convinte che potesse essersi rifugiato proprio nella nostra provincia dove ancora manteneva legami, hanno lavorato senza sosta. E all’alba di domenica, coordinati dalla procura, si sono presentati con un piano di accerchiamento nell’abitazione di Sovicille in cui il ricercato marocchino, 35 anni, ancora residente nel Senese, aveva trovato ospitalità. Un blitz scattato intorno alle 7 perché la polizia non intendeva lasciarselo sfuggire. Sono entrati in azione, sorprendendolo mentre era insieme ai giovanissimi cugini. Ha provato ancora a fuggire, come già accaduto ad Imperia, ma ha dovuto arrendersi. Troppi poliziotti. C’erano quelli della Squadra Mobile del vice questore Riccardo Signorelli, gli uomini del commissariato di Poggibonsi che conoscevano bene le sue abitudini. Ed un cerchio ancora più ampio era stato disegnato dalle Volanti per tagliare ogni ulteriore via di fuga. In trappola, il 35enne, che ha alle spalle reati di spaccio, maltrattamenti, stalking e violenza sessuale. Ora si trova in carcere dove oggi verrà interrogato dal gip alla presenza del pm Serena Menicucci. Nei guai insieme a lui sono finiti i due cugini, il 19enne che si trovava da poco in Italia, incensurato, e il 21enne da tempo invece residente nel Senese. Durante le perquisizioni, infatti, nel soggiorno dell’abitazione che appartiene alla famiglia del più giovane, in un’intercapedine ecco spuntare fuori 160 grammi di cocaina e strumenti da taglio della sostanza, unitamente a materiale per il confezionamento di stupefacenti. Anche i due cugini, difesi dall’avvocato Beatrice Borghi, saranno ascoltati oggi dal giudice.

“Un risultato molto importante aver rintracciato e bloccato il 35enne, la sua scomparsa aveva destato preoccupazione. Un personaggio da sempre non collaborativo e violento. Ci siamo messi subito a lavoro ipotizzando che venisse nel Senese", spiega il questore Pietro Milone ringraziando il personale e sottolineando il contributo tecnico del Servizio centrale operativo del dipartimento di pubblica sicurezza che interviene nelle operazioni di polizia giudiziaria di rilevanza nazionale. "L’operazione si è svolta senza intoppi o sbavature, tutto è filato liscio grazie ad un intervento chirurgico e tempestivo", aggiunge il questore.

Tutto inizia l’11 ottobre a Imperia. E’ qui che il marocchino si trova nella casa appartenuta a familiari da quando il gip del tribunale di Siena ha emesso una misura cautelare nei suoi confronti, l’obbligo di dimora. Più il divieto di avvicinamento alla parte offesa con tanto di braccialetto elettronico obbligatorio. Più aveva la misura della sorveglianza speciale in quanto è indagato nel procedimento scattato dopo la denuncia dell’ex convivente per maltrattamenti, stalking e altri reati di genere. Ma quando le forze dell’ordine bussano alla porta per riportarlo in cella in quanto doveva scontare una pena residua di 2 anni e 5 mesi per altre vicende, si è fiondato nel terrazzo della cucina e da qui sui tetti della città facendo perdere le sue tracce. E’ scattata allora la caccia all’uomo terminata a Sovicille quando, in soli due giorni, gli investigatori hanno trovato le tracce della sua presenza nel Senese raccogliendo indizi che li hanno portati dritti dai cugini a Sovicille. "I parenti hanno opposto resistenza – spiega la polizia –, l’uomo ha di nuovo tentato la fuga dalla finestra ma è stato bloccato ed arrestato". Oltre ai 2 anni e 5 mesi da scontare, ora deve rispondere della fuga e la misura nei suoi confronti è stata aggravata dal giudice avendo violato le misure già imposte.