La cultura ci salverà. E’ questa, sostanzialmente, la speranza espressa da Cristiano Bianchi, assessore alla cultura e al turismo di Colle, per il quale l’attuale momento di grave crisi seguito al nuovo DPCM può e deve essere utilizzato per farsi trovare pronti in quella che il Don Camillo di Fernandel, dopo l’alluvione della Bassa, chiamava ‘l’ora del risveglio’, quando cioè sarà possibile far ripartire tutte le attività culturali, che nelle ultime settimane, dopo la breve ripartenza...

La cultura ci salverà. E’ questa, sostanzialmente, la speranza espressa da Cristiano Bianchi, assessore alla cultura e al turismo di Colle, per il quale l’attuale momento di grave crisi seguito al nuovo DPCM può e deve essere utilizzato per farsi trovare pronti in quella che il Don Camillo di Fernandel, dopo l’alluvione della Bassa, chiamava ‘l’ora del risveglio’, quando cioè sarà possibile far ripartire tutte le attività culturali, che nelle ultime settimane, dopo la breve ripartenza estiva, sono andate incontro ad una nuova fase di chiusure, rinvii e cancellazioni: "Paradossalmente – ha dichiarato l’assessore – l’unica cosa che a mio avviso ha senso per noi fare in questo periodo di contingenze, di emergenza, di sfiducia, è proprio guardare al futuro, fare progetti che possano far ripartire il settore con un cambio di passo, non appena sarà possibile, con la speranza se non di recuperare quanto perso, almeno di aprire uno spiraglio, un’idea di domani per la quale valga la pena lavorare".

Un atteggiamento di grande ottimismo, quello di Bianchi, che non ha mancato di spiegare quelli che, secondo lui, dovranno essere gli obiettivi sui quali puntare quando, finalmente, sarà possibile ricominciare ad operare nel settore della cultura, e che vanno dal completamento di interventi già avviati in città ad altri ancora in fase di progettazione: "Ci stiamo occupando di tutte quelle cose che potranno funzionare come basi concrete per la ripartenza – continua l’assessore – Penso al completamento dei lavori e alla riapertura del Teatro dei Varii, del Museo Archeologico e del Museo del Cristallo, al completamento della seconda sala cinematografica al Teatro del Popolo, al progetto della nuova biblioteca comunale, alle prossime edizioni del Festival dell’Architettura e di Libera Collarte, oltre che alla riorganizzazione del Festival della Lettura ‘Abbiccì’, che avrebbe dovuto debuttare quest’anno e che invece abbiamo dovuto rinviare a data da destinarsi, oltre a nuovi progetti di rigenerazione urbana e ad altre cose importanti per la vita culturale e la promozione turistica della nostra città".

Una vera e propria operazione di rilancio insomma, con la volontà di superare prima possibile il momento più difficile della storia italiana (e colligiana) recente: "Questa emergenza – conclude Bianchi – si sta rivelando lunga e dolorosa, ma proprio per questo è di fondamentale importanza lavorare per vedere una luce in fondo al tunnel". Marco Brunelli