ELEONORA ROSI
Cronaca

La bandiera della Palestina al centro della piazza: "A Gaza c’è un genocidio"

Più di 200 manifestanti a Siena con palestinesi, arabi e giovani di sinistra "Non siamo equidistanti, non possiamo esserlo dopo tanti anni di oppressione".

La bandiera della Palestina al centro della piazza: "A Gaza c’è un genocidio"

La bandiera della Palestina al centro della piazza: "A Gaza c’è un genocidio"

Una grossa bandiera della Palestina al centro di Piazza Tolomei, a portarne il peso palestinesi e arabi. Intorno, il resto della piazza, con più di 200 manifestanti che, come in un abbraccio, si radunavano attorno la bandiera. Una manifestazione molto partecipata e durata gran parte del pomeriggio di ieri, che ha visto la presenza di Cravos, Pap, il Collettivo antifascista, il Movimento per la Terra, il Fronte della Gioventù comunista, Link, la neonata collettiva Frog e il partito dei Carc.

"Questa manifestazione non è equidistante – ha esordito Samuele Picchianti alla piazza, presidente del Consiglio studentesco e membro di Cravos -, perché non possiamo essere equidistanti di fronte a un conflitto che vede uno stato di Apartheid, lo stato di Israele che da troppi anni opprime il popolo palestinese. Un popolo si oppresso, ma pieno di orgoglio e dignità, che non ha mai smesso di rivendicare la propria identità e la propria voglia di autodeterminarsi".

Si sono poi alternati al microfono molti interventi che hanno messo in risalto prospettive di volta in volta diverse sul conflitto israelo-palestinese. "In un momento storico come ogni responsabilità individuale conta – ha detto Sharif Hamad, palestinese di Gaza -. Rischiamo un altro genocidio dopo quello del 1948 e mentre Israele sta chiedendo armi alla comunità internazionale, il popolo palestinese sta chiedendo solo aiuti umanitari". Anche Amira Makalouf, palestinese di Haifa che vive a Siena da 20 anni, ha ribadito che: "Il problema palestinese è un problema di tutto il mondo, quello che succede in Medio Oriente fa effetto tutti i giorni su di noi. Noi siamo quelli scappati nel tentativo di avere una vita migliore. I bambini e i cittadini di Gaza hanno il diritto di vivere in pace".

Picchianti si è poi espresso in merito la decisione di Fratelli d’Italia di portare una mozione in consiglio comunale per sostenere il diritto di Israele all’autodifesa: "Togliere i finanziamenti e gli aiuti alla popolazione palestinese, in questo momento, significa commettere un crimine contro l’umanità. Le istituzioni come il Comune di Siena non possono essere complici del governo d’Israele, schierate da una parte che non è quella di questa piazza".