di Paolo Bartalini Ambienti scolastici sempre al centro dell’attenzione per il rischio contagi. A Colle di Val d’Elsa risultano in quarantena ventidue insegnanti del Volta e i componenti di cinque classi dello stesso liceo. Oltre a cinque docenti e una classe al San Giovanni Bosco, sempre nella superficie di viale dei Mille. Situazione delicata anche per lo svolgimento delle normali attività, vista la carenza di prof per garantire le regolari lezioni....

di Paolo Bartalini

Ambienti scolastici sempre al centro dell’attenzione per il rischio contagi. A Colle di Val d’Elsa risultano in quarantena ventidue insegnanti del Volta e i componenti di cinque classi dello stesso liceo. Oltre a cinque docenti e una classe al San Giovanni Bosco, sempre nella superficie di viale dei Mille. Situazione delicata anche per lo svolgimento delle normali attività, vista la carenza di prof per garantire le regolari lezioni. L’amministrazione comunale colligiana sta seguendo da vicino i vari passaggi: "Valuteremo a breve il quadro – afferma il sindaco di Colle, Alessandro Donati – insieme con i dirigenti scolastici delle realtà interessate". Le problematiche emerse negli ultimi giorni sono collegate, a quanto si sa, anche a situazioni esterne alle aule e quindi non in maniera esclusiva a contatti tra le componenti dell’universo scolastico locale. Ma al di là delle cause che hanno determinato il particolare scenario, rimangono da esaminare adesso le questioni più stringenti, in modo da individuare una soluzione al caso delle cattedre attualmente sguarnite. Una analisi del contesto che potrebbe anche sfociare nel momentaneo ricorso, per la durata di alcuni giorni, a provvedimenti come la didattica a distanza al liceo Alessandro Volta. Lo stesso Donati, considerato l’aumento del numero di contagi nel recente periodo all’interno del territorio colligiano, sta pensando a misure anche per gli uffici comunali: possibili quindi le limitazioni negli accessi a Palazzo Renieri e una estensione dello smart working per i dipendenti dell’amministrazione. Tutto è ancora da definire, riguardo alle modalità. Al momento si parla comunque di una ripresa della fase degli appuntamenti e di ingressi degli utenti dietro prenotazione, sempre nell’ottica delle decisioni da prendere per cercare di circoscrivere la diffusione del virus. Disposizioni che, nell’eventualità, si aggiungeranno a quelle già in atto nelle residenze per anziani e disabili della Valdelsa, per effetto di quanto adottato dalla Fondazione territori sociali. Sono infatti interdette le visite esterne agli ospiti. In pratica possono entrare nelle strutture unicamente gli operatori per ragioni di lavoro. Scelta analoga è stata compiuta anche dalla residenza per anziani Casa San Giuseppe, nella parte bassa di Colle di Val d’Elsa.